Thursday, 4 August 2011

Insonnia

Sono stanchissimo, ma non riesco proprio a prendere sonno.

Al solito, mille pensieri mi tengono sveglio.

Intimamente, amo questo diluirsi della tensione del giorno nella quiete della notte.
Si incontrano, in un luogo comunque di almeno parziale sofferenza, in questi momenti diversi attori, diverse mie maschere.

E si confrontano, l'uno a rappresentare il presente, confuso, in movimento, l'altro il passato, il sogno, immobile, sedimentato nella memoria.

Io l'ho capito, stasera, come sarebbe, forse, la mia vita se fossi una persona dal passato meno burrascoso, deludente e doloroso del mio.
Potrei benissimo essere arrivato a 32 anni con sentimenti simili a quelli che provo ora ... e tuttavia son certo che potrei scrivere una lettera come quella che segue a una donna alla quale volessi bene.

Io ti adoro.

E sai che ti dico?

Tu sei una per la quale vale la pena cambiare vita, abitudini, idee, filosofia.
Tutto.
Anzi, aggiungo una cosa:
Non mi accorgerei neppure di nulla.
Ci saresti tu.
Non più libri, o viaggi.
Ma i nostri libri.
I nostri viaggi.
E poi i nostri gatti, forse i nostri bambini, e una casa, delle abitudini ...

Ma è ovvio!
E' la violenza del mio passato che mi ha plasmato, e il rifiuto, nulla di diverso, mi ha fatto amico, confidente, interlocutore, amante delle donne, di poche donne in verità, e non compagno di una.
E' il mio passato che mi ha inculcato l'idea che non ci possono essere 'nostri' libri, viaggi, gatti o bambini.
Ed è forse questa una delle più alte intuizioni della mia intera esistenza.
L'ho capito.
L'ho accettato.

E ho cercato dunque altre forme d'affetto, e qualcosa di non troppo diverso dall'amore.

L'ho trovato immacolato nelle lettere, nella condivisione, spesso del dolore, nell'estasi di un lento crepuscolo o nella sensazione di cantico melanconico.

L'ho trovato.

6 comments:

  1. Che poi, tu non smetterai mai di scrivere nè di essere quel che sei, altrimenti... cosa ne verrebbe fuori?! Gio è fatto di parole e di sogni bianco su nero :)

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  2. Ti comprendo con quella nitidezza che è impossibile da esprimere a parole!
    Io comunque ti auguro che la vita ti smentisca...

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  3. Dovrà essere 'lei' a smentirmi mia cara Dautre.
    Di questo sono sicurissimo ormai.

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  4. Oggi ho parlato di te con un mio amico.

    Si parlava di umanità in senso lato: di legami personali, di quello che ci capita per caso e di quello che riusciamo a determinare invece noi stessi.

    Forse sarà stato il betabloccante, e forse la stanchezza.

    Ma ti pensavo ... e intanto mi batteva più forte il cuore, e avevo gli occhi lucidi.

    Si, amica mia, tu sei davvero con me.

    A prestissimo!

    Gio

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