Monday, 8 August 2011

Il trionfo della mediocrità

Ogni tanto capita, dando un'occhiata ai giornali, di leggere dell'ultimo concerto di Giovanni Allevi, l'acclamato pianista.

E non è raro vederlo in televisione dare spettacolo di sè, e di quel demone, un esibizionismo ridicolo, che davvero si impossessa di lui quando entra in uno studio televisivo.

Non lo sopporto: lo trovo di una mediocrità sconvolgente, e i motivi del suo successo mi sfuggono, o al limite si tingono delle nere sfumature del supporto mediatico e politico.

Devo confessare che non essendo particolarmente esperto di musica, mi sento un po' in imbarazzo, nè ho la pretesa di poter dare un giudizio ben ponderato, con questa mia critica.

Ho anche avuto discussioni non piacevoli con delle persone cui sono molto affezionato, le quali si sono sentite offese quando ho voluto condividere con loro il mio giudizio circa 'l'arte' di questo burlone, cui comunque riconosco un'abilità eccezionale di manager e promotore di sè stesso.

Tutto, di questa mia critica, è frutto di intuizione più che di un ragionamento, e più che al confronto con un canone, mi affido al gusto personale, ingenuo tanto è quello che non conosco.

Procederò per esempi.

Questo è Victor Borge, un buon artista che fa ridere volontariamente:



Questo è invece un artista eccezionale, Arrau:



Questo è un artista mediocre che fa ridere involontariamente, Allevi (e nel frattempo bestemmia molto di quello in cui credo):




E questo è il livello tecnico dei pianisti di oggi:







Questi, infine, sono due pazzi che suonano Bad Romance di Lady Ga-Ga su un piano, e li metto per dimostrare come sia facile, o almeno possibile una volta che si abbia una conoscenza delle basi della musica, trasformare motivetti in fiumi di note piacevoli entro certi limiti benchè banali all'orecchio (il merito è del piano insomma, e di nozioni tecniche note a qualunque studente di conservatorio).

Il primo ragazzo, specialmente, condisce molto sapientemente il motivetto di Lady Gaga, facendolo sembrare un componimento originale, classico verrebbe da dire al neofita.





Questo, infine, è per ricordarmi che la musica, soprattutto, si ascolta, e che certe sceneggiate, certe carnevalate fuori stagione, sono un insulto a chi vive, e patisce, d'arte.

10 comments:

  1. Anch'io non lo posso soffrire... attirandomi le antipatie di chi mi considera un'ignorante solo perché ora va tanto di moda... ma poi quando a questi stessi gli rispondi che preferisci Rachmaninoff, strabuzzano gli occhi come avessi parlato ostrogoto.
    (Tra l'altro noto qui a lato che è aumentato il traffico partenopeo sul tuo blog :) ci son parecchi "paisà" che ti seguono...)

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  2. Mia cara, dalle mie parti si dice 'pochi ma buoni' ;-)

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  3. Antipatia epidermica verso un mediocre che attira le masse di fessacchiotti con la sua aria stralunata da genietto. Pregevole il Satin Doll di Joe Pass nel mixpod in basso. Ciao.

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  4. Niente di speciale davvero. Che gli artisti sono altri, a volte troppo sottili e diversi per essere apprezzati davvero. Ciao amico mio

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  5. La musica la scelgo davvero un po' a caso: ti è andata bene che hai trovato Joe Pass a darti il benvenuto ;-)

    Ho dato un'occhiata al tuo blog: interessante.

    A presto dunque!

    Gio

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  6. Buon giorno a voi, signorina Maraptica :-)

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  7. Nemmeno a me fa impazzire Allevi. Certo, qualcosa di suo è piacevole, bello (niente di trascendentale per carità)... a questo punto però dovrebbe parlare un pò meno e suonare un pò di più... :D

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  8. E' pur sempre un pianoforte quello che usa, ovvero uno strumento straordinario, una sorta di despota nel mondo della musica ;-)

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  9. Per un attimo, leggendo il titolo, pensavo avessi finalmente deciso di confessare...

    (questa oltre ad avermela servita su un piatto d'argento, te la sei cercata :D )

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  10. Negare, negare sempre caro collega ;-)

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