Friday, 19 August 2011

Il Clan: le origini

Continua il mio racconto sul Clan.

Non ho inteso formare una squadra, nè cercato i membri di un'associazione.
Ho viceversa selezionato con cura gli appartenenti di un Clan.

Il mio Clan ...

E' formato da elementi tra loro diversissimi, eppure scelti in modo tale che ognuno di essi non è legato da interessi, banali convenienze agli altri, ma da qualcosa di più forte e che ho ragione di credere indissolubile.

Io sono il cervello di questa struttura, ma non sono un master of puppets.

La mia abilità si è espressa nel far combaciare diverse esigenze, a volte bisogni quasi elementari, più spesso fobie, in certe circostanze necessità quasi cliniche: ne ho tratto una struttura compatta, dove ogni parte è funzionale al tutto, e il complesso indispensabile a ogni cellula.

Se in principio la mia presenza è stata fondamentale, ho dovuto limare alcuni aspetti, lavorare con pazienza su certe peculiarità troppo aspre, ora il gruppo ha la solidità e l'efficienza di un meccanismo perfetto, per il quale non esistono nè attrito nè caos.

Ho impiegato anni, a partire da quelli non inutili passati in cella, per teorizzare prima e attuare, già in galera, poi, l'ossatura, e quindi la fisionomia completa, della perfetta organizzazione criminale.

Proprio durante il mio soggiorno a spese dell'amministrazione, seguii con un'attenzione non scevra d'interesse, sui giornali, la vicenda dei fratelli John e Ross Kline.

Orfani in giovane età di Janet Laplace e Robert Kline, i celeberrimi attori morti in un tremendo incidente durante le riprese di un film, i due, legatissimi, assursero agli onori della cronaca per il loro improvviso precipitare dall'alta società agli abissi del mondo della criminalità.

John, un autistico, genio dell'informatica, tormentato, ossessionato dalle donne, gracile e malaticcio, fu uno dei primi grandi ricercati dell'era di internet, capace di truffare decine di migliaia di utenti singoli come pure decine di grosse etichette, mentre Ross, il maggiore, che nei suoi anni adolescenziali era stato una promessa del Karate e quindi un celebre attore di film d'azione, ammazzò a mani nude un paio di poveracci che avevano avuto la pessima idea di reagire senza troppe cortesie agli apprezzamenti espliciti che John aveva fatto alle rispettive fidanzate.

I motivi dell'affetto viscerale di Ross, un uomo semplice, superficiale direi, per quel suo fratello minore introverso e incomprensibile rimarranno per sempre un mistero per me, e questo, dopotutto, mi tranquillizza: questa natura misteriosa, l'arcano meccanismo che li lega, è per me la più autentica garanzia di robustezza e impenetrabilità.

Garantendomi la fedeltà di John, do per certa quella di Ross...

Continua

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