Thursday, 25 August 2011

Elaborazione

Presento qui l'ultima elaborazione dei concetti che ho cercato di esprimere nei recenti messaggi.

Questa riflessione è stata innescata ieri sera, mentre parlavo al telefono con una ragazza che amo davvero, e sinceramente, e mai abbastanza, e quindi si è ulteriormente sviluppata, nutrita da uno scambio di idee con una donna d'altri tempi, sottile, intricata, e consapevole del raro valore di un'anima timida ma anche tenace e combattiva.
La tua anima.

Infine, passeggiando per le strade infuocate della città, ho raccolto ulteriori indizi a sostegno delle mie prove.

Tutto mi porta infine ad amare ancora di piu' le donne.

Già diverse volte ho espresso i miei dubbi circa la psicanalisi: questi incertezze tuttavia non si riferiscono alla disciplina, ma all'utilità che questa potrebbe avere nel mio caso.

In questo senso so di dover affrontare da solo i gangli delle mie passioni e tribolazioni, e quindi in virtu' di questa mia attitudine, superba, presuntuosa, non posso fare del sesso un argomento da psicanalisi, qualcosa da tacere ai non addetti al lavorio della psiche e da condividere solo con un camice bianco.

Di questo devo indagare da solo, o comunque non in una situazione sterile e asimmetrica.

io non so cosa ci sia nella fantastica mente di una fanciulla, ma il sesso è quasi sempre nei pensieri di un uomo: vedi una donna con un bel culo e le vuoi saltare addosso, due seni morbidi e già ci vedi sopra le tue carezze, uno sguardo malizioso e subito t'immagini in un camerino con lei, dove sentirla ansimare e far tremare i muri.

Io mi rifiuto di chiamare questa 'perversione': ognuna di queste manifestazioni è invece l'espressione di una lunga ed accurata selezione naturale, o di quell'atavico comandamento, 'andate e moltiplicatevi'.

E se dalla mente poi la cosa non si concretizza, non vuol dire nè che non assuma a volte i contorni dell'ossessione, nè, soprattutto, che parlarne, osservare i propri comportamenti dal di fuori, non sia utilissimo a sciogliere un po' di questo assillo, e a comprendere qualcosa di sè e degli altri.

Le due foto in bianco e nero che ho pubblicato nei giorni scorsi sono mie, e non è un caso che abbia deciso di cambiare rotta così repentinamente dopo averle pubblicate.
Colmo quanto sono di pazzia e astrazione, non riesco ad essere del tutto disgustato da quelle curve arcuate che dilagano dove t'aspetti le bombature lisce della schiena, o da quelle sporgenze, aspre come scogli graffiati dal mare, che pure il chirurgo ha già due volte limato, ma che ancora spezzano la simmetria del mio petto.

Vi vedo, in questa trasposizione bicromatica, il congiungimento degli opposti di Eraclito, o la traslitterazione di un brivido, forse il sussurro di un demone.

Ma, ovviamente, non mi illudo: sono un mostro, sono visto, almeno, come tale.

Perfino uno sgorbio orribile, questo intendo dire, ha il sesso in mente, ed ecco che per evitare che il disinteresse nei suoi confronti delle 'fighe', non solo delle 'donne', ma proprio anche solo delle 'fighe', lo faccia impazzire ne deve parlare.

C'è qui inteso un aspetto, che è sempre personale, caratteriale.

Io non voglio avere paura del sesso, che ho in testa, e che accompagna a volte, nei sogni ad occhi aperti e in quelli a occhi chiusi, le mie idee sulle donne.

Mi ha massacrato diverse volte la dimestichezza degli altri con i pompini, le scopate et similia, e se pure non vale naturalmente il sentimento o l'estasi, resta questa una fonte di autentiche scosse emotive.

Lo so, è avvilente da dire, ma il 'non essere stato scelto' per un atto così intimo e - cazzo - bello, anche se si può immiserire rimane misterioso e altissimo l'istante in cui una donna decide di darsi ad un uomo, mi ha ridotto così.

Perfetti deficienti che si sono vantati delle rispettive prodezze erotiche, gente che non vale un accidenti, mi ha fatto sentire una nullità, perchè nulla di quello che posso aver fatto, nel lavoro, negli studi, vale quanto l'essere presi per mano da una donna che ti vuole vicino.

Questa lettera è confusa quasi quanto me, non trovi?

La riassumo allora, forse aggiungendo ulteriori paradossi a questa mia esposizione.

Il sesso è nella mia testa, come il mio dolore, i mille tormenti della mia anima.
Parlando della mia malattia e delle mie sofferenze ho trovato ristoro, e persone che oggi amo.
Non sono nè ipocrita nè folle abbastanza da voler far finta di non avere un problema con la sessualità, e non dimentico poi quel detto latino che dice 'omnia munda mundis'.
La firma di ognuno dei miei messaggi è sempre la stessa: quella del ragazzo deforme in bianco e nero che se dice 'figa' non intende 'voglio andare a letto con te che leggi 'figa''. Il mondo è difficile, ma possiamo renderlo più semplice forse con la sincerità. E parlando, e ascoltando.
(questa parte è di fatto una riebolazione personale di una frase che lei mi ha scritto via mail).

A latere, piu' o meno disgiunsti dal tema della sessualità, quelli dell'amore e della bellezza.

Una ragazza in minigonna che lotta, in equilibrio precario, con un ombrellino imbizzarrito dal vento, e gli occhi di tutti ne seguono le incerte evoluzioni, o una giovane donna, serena, come solo l'immagini nell'involucro invisibile dell'amore, che, scalza, con il piedino sfrega la gamba del suo uomo ...

Voleva, questa pagina, un'ultima elaborazione, la sintesi di una teoria unificatrice.

Non è invece che un piccolo frammento dei centomila che compongono l'universo dei miei rapporti con le donne, e già mi appresto a rileggerlo, correggerlo, adattarlo ai miei mutevoli sentimenti.

8 comments:

  1. Però che "evoluzione":-D
    Bravo!:-)
    Cavoli e io..un angioletto :-(
    ehm.. sono così timida!:-)
    PS sei passato nel mio blog?:-)
    Volevo farti una domanda, ma è troppo imbarazzante per me: ho capito che le foto sono tue...ma...
    Ciao! vado in spiaggia!

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  2. Ciao Sara!

    Ma io sono un angioletto, davvero :-)
    Ed è per salvare la purezza della mia idea dell'amore che devo restare sano di mente, a qualunque costo :D

    Purtroppo il tuo blog mi da parecchi problemi: non riesco in nessun modo a diventare un 'lettore', e cosi non riesco a restare aggiornato.
    Capita anche ad altri che tu sappia?

    Non temere Sara, fammi pure le domande che credi :D

    Una cosa posso dirti: io dal vivo non sono in bianco e nero ;-)

    Gio

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  3. Si giusto...però..cavolo..ho capito tutto!:-)
    Bravissimo!
    PS No che io sappia ad altri non capita!
    Riprova!
    Ciao!

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  4. Niente da fare Sara, non funziona proprio.
    Mi capita anche con un altro blog qualcosa di simile, e non sono mai riuscito a raddrizzare la situazione.

    A presto e grazie!

    Gio

    Goditi il mare :-)

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  5. finalmente hai smesso i panni dell'attore.

    questo pezzo è vita. e non teatro.

    con impietosa stima.

    love, mod

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  6. Devo ammettere pOpale che c'è davvero qualcosa di sublime in quelle immagini. Certo, buona parte del merito è del bianco-nero ... ma sono a metä strada tra Picasso e Giacometti ;-)

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  7. Mod, finalmente me lo posso permettere.

    Grazie anche di questo.

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