Thursday, 4 August 2011

Dire 'ti voglio bene'

E' difficile dire 'ti voglio bene'?
'Ti amo' lo puoi condividere davvero con poche persone cui non sei legato da un rapporto famigliare o d'affetto di coppia, questo lo capisco, ma perchè è così difficile dire 'ti voglio bene'?

Se penso alla mia giovinezza, ma anche a tanti giorni vicini, forse mille miei domani, trovo innumerevoli conferme di questa problematicità.

E' stato difficile, ad esempio, esprimere il mio amore a Silvia (avevo solo 15 anni, ero un pulcino miope e insicuro), e tanto complicato da non riuscirvi, sussurrare a una bella ragazza russa che l'avrei voluta portare fuori a cena una volta.

E' stato arduo perchè, soprattutto man mano che mi convincevo d'essere infatuato, non innamorato, io non sentivo le parole, e se erano dentro di me non le intuivo nell'altra persona.
Silvia (la ragazza di quei tempi, non la mia Silvia), la russa ... non ne percepivo altro che la presenza fisica, straordinaria, ma inquietante dopotutto.

Di fronte a loro il blocco, le mie insicurezze, anzi, le mie certezze, mi azzeravano.

Poi ho incontrato persone che amo.

E alle quali so cosa dire, chè le ho già conosciute prima nei miei pensieri, o li restano dopo avermi destato dall'intorpidimento dell'anima, con la loro semplice esistenza, e quella forma di contatto che idee e parole quanto gesti e sussurri costruiscono.

Non è 'una'.

Sei tu, Silvia, e Alice, e poche altre.

E io te lo dico, e senza nascondermi dietro l'ipocrisia, e se riesci a cogliere il senso del mio amore, dalla sua unicità, ...
Beh, secondo me tu ne sei capace, altrimenti per te sarei solo un patetico sgorbio che si crede Don Giovanni.

Devo sentirmi un vile perchè 'amo', o non mi scandalizza l'idea di 'amare' (in senso lato, ma ardente ove espresso) più di una donna?

Io Alice non la sfiorerò mai.

Figurati, vive a Praga, e anche se è davvero bella, di più, è un infinito quello in cui precipiti perdendoti nei suoi occhi grigi, io ho smesso di vederla come femmina dopo due ore che ci parlavo assieme.
Ed è lei quella 'mia amica straordinaria che ...' che evoco ogni tanto con i miei più cari amici, se si discute di questo, o quello, o chissà di quale argomento a proposito del quale con lei ho parlato, o scritto...

Eravamo su in collina, quel giorno a Praga.
Un amico, era in aereoporto, in partenza per la Tunisia, mi mandò un messaggio: 'Gio, parto portandomi dietro le Memorie di Adriano' ... (capirete, gli avevo fatto una testa così!), e i soliti saluti di rito.
Gli risposi, sorprendendolo, dicendo che ero li, a Praga, con una ragazza meravigliosa.
E lui, che mi conosceva bene, e sapeva quanto ero solo, maltrattato dalla mia stessa intransigenza, si commosse, era felice per me.

E quella che amo, quando abbiamo voluto conoscerci ha subito messo la clausola 'mi raccomando niente corteggiamenti', e non ha fatto nessuna differenza, e non mi sono mai sentito limitato da questa regola.
Ho stretto la mano della mia adorata, mentre il treno partiva e me la strappava, portandosela lontana, e appena posso le telefono per sentirla ridere, sussurrare, vivere.
E di te, Silvia, non parlo neppure ... è stato addirittura un colpo di fulmine, e continua il furore del grande Zeus nel mio cielo.

Potrei andare avanti.
Cercare di convincerti di come sia bello amare, e giusto dirlo.
E condividerlo ...

Mi fermo, e mi viene in mente che davvero lei ha capito tutto di me.

Io amo senza condizioni, senza strategie, senza rete di sicurezza e senza pretese.

5 comments:

  1. Tu ti voglio bene intanto dillo...al massimo, se lo dici alla persona sbagliata, ti prendi un fracco di mazzate, dove sta il problema?

    :D

    ReplyDelete
  2. Ti voglio bene Collega.
    E sai bene che sono serissimo.
    Ed è bello sapere che vuoi bene a quella che io adoro.
    E sai bene che sono serissimo.

    Un abbraccio guagliò!

    ReplyDelete
  3. Sono fierissima di te!
    Lo sai vero...?!
    E credo che un giorno, ti dirò quello che non riesci a dire facilmente!
    Magari non apprezzerai, ma io ne sarò stata contenta lo stesso! :)
    Un giorno... chi sa...

    ReplyDelete
  4. Sarei un idiota Dautre.
    Un perfetto, inutile, infinito idiota.

    Un abbraccio, ragazza d'altri tempi :-)

    ReplyDelete
  5. Anche io ti voglio bene collega (lo sai bene anche tu ;) )

    ReplyDelete