Friday, 5 August 2011

TI pensavo ... e intanto ...

Che santi, i miei amici!

Le hanno conosciute tutte, le mie lune, i miei sbalzi d'umore.

Sono capace di passare da sciocco, divertente, solare, a lugubre, triste, moribondo per una sillaba, un gesto.
E se invece poi arriva una tua parola, ecco che torno arcobaleno, ed il mio passato svanisce in un istante.

E però mi amano.
Pochi, pochissimi, ma intensamente.

E fanno fatica, in verità, a chiamarmi 'amico', e allora usiamo questo termine rimandando a un futuro lontano una definizione più opportuna, quando forse saremo solo 'ricordi', e da lontano avremo una visione d'insieme di quello che siamo stati.

Oggi, Alice, ho parlato di te con la persona più cara che abbia qui conosciuto in questi ultimi anni.

Si discuteva di umanità in senso lato: di legami personali, di quello che ci capita per caso e di quello che riusciamo a determinare invece noi stessi mettendo d'accordo volontà, etica, sensibilità.

Forse sarà stato il betabloccante che ho preso in ritardo, e forse la stanchezza.

Ma ti pensavo ... e intanto mi batteva più forte il cuore, e avevo gli occhi un po' lucidi.

Tu sei davvero con me.

2 comments:

  1. Non oso pensare cosa accada nel tuo sterno quando ti batte più forte il cuore... tu sei davvero unico Gio Firmino ;)

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