Thursday, 28 July 2011

La prigione dorata di un criminale

Fa scandalo, in Italia e forse non solo, la notizia che, in ogni caso, l'efferato autore della recente strage di Oslo, non solo potrebbe uscire relativamente presto di prigione, ma soprattutto non finirà mai in un'umida cella di risorgimentale specie, ma sarà ospite di un moderno centro dotato di confort non indifferenti.

Io mi dissocio dalla protesta di chi avrebbe voluto vedere questo vigliacco torturato, fatto a pezzi, dato in mano ai parenti delle vittime.

Neppure minimamente mi permetto di immaginare un'eccesso possibile di legittima difesa mentre questo bastardo faceva strage: in quel frangente, l'uccisione di detto criminale sarebbe stata non solo legittima, ma giusta, ovviamente auspicabile.

Ma adesso è diverso: il crimine è stato compiuto, e nulla riporterà in vita quelle innumerevoli vittime.

Questo tuttavia non mi esime dal pensare che davvero il sistema detentivo/correttivo norvegese sia uno dei frutti piu' dolci di quella civiltà.

Non cambiarlo per ospitarvi perfino un simile criminale, è la prova che quella società evoluta ed aperta, non poggia su fondamenta d'argilla.

L'imbarbarimento della società, il chiudersi a riccio, l'abiura dell'umanità, il lasciarsi trascinare dall'esasperazione e dalla paura, erano gli obiettivi di questo fanatico.

Viceversa, la fermezza che si manifesta anche nelle situazioni piu' difficili è un sinonimo di quella ragionevolezza e saggezza di cui tutti possiamo godere.

Per questo ammiro profondamente la compostezza che stanno dimostrando i nostri fratelli norvegesi.

4 comments:

  1. AnonymousJuly 28, 2011

    ci penso un pò....
    poi ne parliamo....
    ho due pensieri diametralmente opposti!
    non sorrido...

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  2. io mi trovo molto d'accordo con questo post qui:

    http://metilparaben.blogspot.com/2011/07/non-ce-pericolo.html

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  3. Io invece condivido quello che hai scritto, Gio'. E' difficile accettarlo dopo quello che e' successo, ma e', deve, essere condivisibile. Sono con te e con Russell.
    Un bacio.

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  4. Grazie mia carissima.

    Scrivo perchè questo è parlare con persone come te.

    Un abbraccio.

    Gio

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