Monday, 11 July 2011

La mia vita

Oggi è proprio uno di quei giorni in cui ti domandi come mai non sei rimasto nel tuo paesello a marcire come natura impose.

Non sto che pagando gli interessi per un prestito senza fine, che mi porta soprattutto umiliazioni, quelle di una forma di solitudine che è espressione di ... beh, della mia mostruosità, d'accordo, ma forse anche d'altro.

Una volta questi periodi erano di tristezza infinita, e lasciavano una scia lunga e appiccicosa.
Oggi non ho neppure la dignità del dolore, ma solo la bruttura dell'invidia, e di quella piu' viscida.

Ed è forse sadica perversione insistere nell'indagine minuziosa di questo corpo morto che sono io, e sottoporlo a esperimenti, e usarlo per gloriarmi dell'unico elemento in cui eccello: la miseria.

17 comments:

  1. Smettila! Immediatamente...
    Sei alla svolta, ad un punto di inizio... di nuovo! E l'hai scelto. Tu hai scelto sempre...
    Scegli ancora una volta di guardare avanti!
    Non osare impantanarti nella solitudine. Invidia pure se vuoi, arrabbiati... ma va avanti, avanti!
    Sei una roccia!

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  2. Gio', perdonami, io non sono nessuno e non sta certo a me dare indicazioni, insegnamemti, consigli o altro. Soprattutto se non richiesti. Ma non ti pare di essere entrato in un circolo vizioso di esagerata autocommiserazione?
    Non mi va di leggerti di continuo in questo perenne stato d'animo.
    Per carita', se a te va bene (e soprattutto se a te fa bene), fallo pure, ma e' di sicuro la strada piu' sbagliata per uscire dal labirinto nel quale, tu da solo, ti stai sempre piu' infilando. E senza neppure avere un filo di Arianna di sicurezza.
    Comprendi che gli altri, chi ti legge, vedono innanzi tutto l'immagine che tu hai di te stesso? Che non ottieni altro che attirare sentimenti che non hanno valore perche' "forzati"?
    Ok, se hai bisogno di comunicare con me, sai dove trovarmi. Questo atteggiamento da "maestrina", non mi si addice, tanto meno quello da "buona samaritana", quindi mi fermo qui.

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  3. Ma io non devo stare in mezzo alle persone normali Dautre.
    Non faccio neppure bene a loro ;-)
    Io devo puntare agli essere umani simili a me, come tu, ad esempio.
    Un abbraccio

    Gio

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  4. Cara Klara, fa tutto parte dei miei balzi d'umore senza rete di protezione.
    Hai una buona parte di ragione, ma non sempre siamo liberi di scegliere.
    E' un circolo vizioso, ma non esattamente di autocommiserazione.
    La cura? Semplicissima :-)

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  5. ma non sempre siamo liberi di scegliere.

    Allora si deve innanzitutto lavorare su questo aspetto. Perche' sta tutto qui il problema.
    Essere liberi di decidere. Chi non lo e', puo' anche avere un corpo sano, ma e' comunque una persona "a meta'".

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  6. Si, ma devi essere consapevole e conscio (restare lucidi è fondamentale), devi sapere che questa segregazione da un lato è la cosa giusta, dall'altro ti farà sempre pensare "sarebbe stato bello stare di là" anche se poi, non sarebbe affatto così...
    Una volta accettata questa duplice natura della scelta... si può gestire tutto in modo più facile!
    "La rosa più bella fu quella che non colsi" non è vero... ma è troppo affascinante crederlo!

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  7. Ho perso la mia libertà quando ho deciso di osservare senza ipocrisie l'esistenza.
    Ciao!

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  8. Non trovare un facile appagamento equivale a cercare e vedere tutte le rose del mondo ;-)
    Che belle le rose, e che fatica non coglierne nemmeno il profumo!

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  9. Gio, mi permetto di dirtelo pubblicamente perché so che sai che lo dico a me stessa ogni giorno: smetti di dire pirlate :-))

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  10. Credo abbiano detto molti tutti gli altri a cui aggiungo il mio personale...

    E BASTA MO!

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  11. Figlioli miei adorati, sono l'evidenze della mia vita.
    Difficili da credere viste da qui, ma autentiche :'-(

    Da grande voglio fare il palombaro, ed esplorare i deserti abissi marini.

    Un abbraccio a voi tutti :-)

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  12. Tanto io confermo il mio E BASTA MO!

    (e pure il non restare lì impalato!)

    Tzè!

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  13. ... e cià ragione Baol, sai? ...

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  14. Ora resta da stabilire il senso di quel 'sai'.
    Parli a Baol (permettete che vi presenti: Baol, questa è Xtc, un'iper donna con almeno 3 cervelli e molto altro di indicibile; Xtc, questi è il mio collega Baol, una delle penne più espressive della blogosfera, per quanto sia spesso latitante ;-)) o a me?

    Si: mi piace mettere in imbarazzo le persone dicendo esplicitamente quello che credo.

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  15. Comunque chi non prova sulla propria pelle non potrà mai comprendere!:-(
    C'è chi risponde con le solite frasi banali: tutti abbiamo problemi, coraggio,forza, non fare la vittima....bla bla ecc ecc!
    E già.. lo dirò all'infinito bisognerebbe quantificare il dolore per capire veramente, ma ciò è impossibile!
    La tua non è autocommiserazione è solo uno sfogo...poi passa, poi ritorna!:-( solo uno sfogo!
    Lasciateci sfogare!! (diceva Pappalardo):-D
    Ciao Gio!

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  16. Cara Sara, rispetto le tue, le mie sofferenze sono forse poca cosa.
    Ma hai ragione: sfogarsi è importante.
    Io lo faccio specialmente qui, e capisco che la genti si intrintisca a leggere queste parole.
    Ma sfido uno a vedermi di persona e non scoppiare a ridere alle mie ripetute battute, o una a non prendermi a ceffoni per i miei goffi tentativi di seduzione ...
    Se poi, invece, vuoi scavare ... beh, io non mi tiro indietro, anche se non si trova che un diamante ogni mille tonnellate di carbone ;-)

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  17. Parlavo a te, bietolone!
    Comunque, Baol, Piacere di conoscerti.
    Non credere a quello che dice Gio.
    Nemmeno io ci credo :-))

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