Friday, 29 July 2011

Ancora sull'amore: Parte Prima

Parte Prima: Io e Silvia.

A me piace parlare con te.

Parlare ... in verità questo verbo non è corretto, ed è grossolano tuttavia ridurre il tutto a 'semplici scambi di e-mail'.

Noi ci scriviamo.

E ti ringrazio di cuore, perchè capita allora, perfino nelle giornate più confuse, quando mille impegni mi rimbalzano qua e la come fossi una pallina in un flipper, di ritrovare il tempo, ma soprattutto l'occasione, per una riflessione, e quindi il piacere nelle sue forme diverse: quello che trae dal rafforzarsi di un ricordo riportato al presente, quello dell'originarsi di un'idea nuova, e non ultimo quello più semplice e scontato che deriva dal semplice utilizzo degli strumenti elementari della ragione.

Questa forma di godimento penso sia del tutto simile a quella di un musicista, che suona un componimento, improvvisa, o si esercita su scale, arpeggi, accordi, e ne gioisce.

...

Come sono amabili le piccole anime smarrite e soavi, amica mia.

In questo istante vorrei essere in mille luoghi, e fondermi in mille abbracci.

No, mille è davvero un iperbole.

Pochi luoghi, abbracci, ancor meno baci e carezze.

E' un filo di Arianna che percorro all'inverso quello che mi conduce verso le persone che amo.

E' tanto più semplice l'egoismo, fatto com'è di relazioni binarie solide: fame-cibo, sete-acqua, concupiscenza-carnalità ...

Nell'amore dimentico invece tutte le sagge convenzioni, i procedimenti oculati, e ritrovo una forma di intuito che permette, anzi obbliga, di obliare tutto ciò che non abbia un nome, una voce, perfino se rotta dal pianto, o un corpo che freme al contatto di mani tremanti.

4 comments:

  1. Abile... come sempre nel costruire suggestioni!

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  2. E' soprattutto una lettura di cui siamo capaci in certe situazioni!

    A presto!

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  3. ... oggi, ho voglia di restare qui ...

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