Saturday, 18 June 2011

Sviluppo?

Dear Dr. Gio,

This is to cordially invite you to participate in the 31th Progress in Electromagnetics Research Symposium (PIERS) to be held on March 27-30, 2012 in Kuala Lumpur, Malaysia.

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Progress in Electromagnetics Research Symposium (PIERS) provides an international forum for reporting progress and recent advances in the modern development of electromagnetic theory and its new and exciting applications since 1989. Topics include radiation, propagation, diffraction, scattering, guidance, resonance, power, energy and force issues, and all other modern developments, with spectra ranging from statics to RF, microwave, photonics, and beyond.
Kuala Lumpur (often abbreviated as KL) is the capital and the largest city of Malaysia in terms of population. It is the fastest growing metropolitan region in the country, in terms of population and economy. Since the 1990s, the city has played host to many international sporting, political and cultural events including the 1998 Commonwealth Games and the Formula One World Championship.

In addition, KL is home to the tallest twin buildings in the world, the Petronas Twin Towers, which have become a symbol of Malaysia's development.


Inoltre, Kuala Lumpur è sede dei più alti edifici del mondo, le Torri Gemelle Petronas, che sono diventate un simbolo dello sviluppo della Malaysia.

(PS: mail di spam mandata a milioni e milioni di persone)

Leggo questa e-mail e non posso fare a meno di interrogarmi.
Certi toni sensazionalistici fatico davvero a comprenderli fino in fondo.

E' questo lo sviluppo?

Ritmi forstennati di crescita economica e demografica, accumulo di eventi sportivi, politici e culturali, tra cui giochi del Commonwealth e Gran Premi di Formula 1?

E' questo che vogliamo?

Cemento, luci al neon, cavi elettrici, ritmi forsennati?

Mi viene da pensare che per secoli, fino almeno alla straordinaria avanzata dei Khan mongoli, furono soprattutto i 'barbari' a far collassare l'insensato 'sviluppo' delle 'civiltà' fameliche e ingorde, e ad innescarne il relativo, inevitabile, impoverimento e collasso.

Solo raramente, e corro alla progressiva desertificazione della Mesopotamia, da mezza Luna fertile ad arida distesa di sabbie, divorate dalla fame di materie prime e spazi, è stata la Natura a sbrigare la faccenda, facendo pagare all'uomo la sua follia.

E oggi?

Oggi immense, sterminate distese coltivate in Sud America o in Africa, soprattutto nel Madagascar appaltato dalla Daewoo koreana, simbolo di un nuovo colonialismo feroce perchè invisibile, avanzando a scapito delle foreste e distruggendo ecosistemi e stili di vita, producono milioni di tonnellate di alimenti che, traversando l'oceano su enormi navi cargo che sputano veleni nell'acque e nell'aria, giungono fino ai paesi ricchi, e, così dicono, sviluppati.

Manca un ingrediente almeno a questo mondo: l'equilibrio.

(messaggio confuso, nottata insonne, mal di testa).

2 comments:

  1. Caro Gio, meglio non potevi sintetizzarlo. La mancanza di equilibrio sarà la nostra fine. Spero arrivi prima possibile e soprattutto spero che una razza come l'umana non esista da nessuna parte nell'universo.
    Adesso mi fermo un po' per ascoltare la tua ottima scelta di musica, mentre preparo la cena.
    Un abbraccio grande grande.

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  2. Carissima Selene, io quando sento che 'bisogna aumentare i consumi' ... provo dei brividi!

    Tra poco tornerò a casa e avrò modo di pensarci ancora su :-)

    A presto!

    Gio

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