Thursday, 30 June 2011

Si fanno sbattere

Ho pensato al titolo di questo messaggio nel pomeriggio.

Seduto in un'aula gremita, durante un seminario, guardavo le belle ragazze che ho conosciuto in questi anni.
E pensavo che loro, li ben vestite, educate, silenziose, la sera, ma forse anche in ufficio nelle ore di lavoro, solo chiudendo a chiave, si fanno sbattere dai loro ragazzi, uomini, o da perfetti sconosciuti incontrati in una sala da ballo, o in palestra.
E pensavo che sicuramente credono che io sarei un pessimo amante, forse a ragione, e che comunque sono troppo disgustoso da toccare per solo pensarvi.
Ma non mi capacitavo lo stesso della mia solitudine.

Perchè non hai mai voluto ridere, o piangere con me?
Perchè non mi hai dato mille baci lo capisco, ma perchè non una lettera, non un gesto d'affetto o intimità?

Della bellezza oggettiva mi spaventava la capacità di disintegrare ogni mia difesa, e della mia incredibile goffaggine a parlare con quella che mi piace, quando sono invece d'una facondia impressionante con tutte, mi rammaricavo ancora una volta mentre farfugliavo frasi senza senso alcuno e a malapena capivo un inglese altrimenti ovvio.

Poi è arrivato un fiume d'affetti diversi.

Sto, stiamo, dicendo addio a tanti amici, e quando è il primo, di una decina, ad andarsene non è come quando ormai si è rimasti in tre o quattro, e devi cercare un volto amico, chè ovunque è cresciuto il vuoto, e dove ascolti è silenzio la risposta.

Non ti ho voluto guardare per questi mesi, in cui ti sei fatta sbattere dal più volgare buzzurro di tutti.
E così è ancora oggi: gioiosamente ti fai fottere da lui.

No, non ti considero una puttana, visto che io farei altrettanto se una qualsiasi, appena carina, me ne desse la possibilità, nè riduco a mera ginnastica la tua relazione, chè quelle che amerei io tutti troverebbero o un po' troie o pazze.

Prima di andarmene, ti farò un piccolo dono.

Le mie solite due righe accompagneranno una sciocca cartolina, o un portachiavi, o una buffa statuina di ceramica.

Tu la sera tornerai a farti sbattere, sicuramente come se niente fosse, e io sarò a casa a preparare i bagagli, perchè niente sarà stato.

2 comments:

  1. E si ricomincia da un'altra parte. Perchè il mondo è grande Gio... e tante ne incontrerai ancora, magari anche qualcuna "abbastanza pazza", come dici tu :)

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