Saturday, 11 June 2011

La magia e il sogno

Tornato nella casa dei miei genitori, ho trovato ad attendermi Silvia.

In una strada senza tempo, nel cuore di una notte illuminata dai mille occhi del cielo stellato e dall'ardere di fuochi tutt'intorno, una gran quantità di persone s'è radunata attorno a una bella ragazza, vestita d'abiti un po' zingareschi, che in una piazza esibisce eccezionali doti di illusionista.

Lei, Silvia, non s'accorge di me, che da lontano osservo i suoi giochi e le sue magie: intenta com'è a intrattenere quelle persone estasiate, non si può curare di chi è lontano, avvolto nell'ombre della notte o forse in quelle più fitte delle tenebre.

L'osservo compiaciuto, come un maestro con un'allieva non molto dotata eppure volenterosa.

I suoi sono trucchi semplici: telecinesi, lievitazione, ventriloquia ... e di certo posso impressionare quegli stolti, ma non me, che le ho insegnato tutto quello che sa, e che ben oltre la sua immaginazione estendo le mie conoscenze.

Attendo la fine dello spettacolo, e l'allontanarsi, alla spicciolata, in fretta alcuni, attardandosi altri, di quella gente.

Esausta, al centro di una linea di fuoco che delimita il palco, desiderata e temuta, infine sola, stai forse pensando ai guadagni della serata, Silvia mia, o alla prossima tappa, alla nuova città dove ti condurrà la tua magica carovana ...

In silenzio magari invece stai contemplando le tue sorelle, le stelle del cielo, o con la Luna dialoghi alla ricerca di un indizio, di un presagio di buona o cattiva sorte.

Così sei rapita dai tuoi pensieri, e dal viso perle di sudore scendono dal collo fino al tuo seno, quando le fiamme dei bracieri all'improvviso si fanno tremanti e poi, l'una dopo l'altra, seguendo un ordine geometrico, si spengono, senza che un alito di vento le abbia toccate.

Ti alzi di scatto, chè l'hai capito: un altro conoscitore delle arti magiche e maledette ti sta osservando, e tu sei pronta a sfidarlo, sei disposta a tutto pur di salvare il tuo guadagno, o la tua vita.

Gioco con te, mia piccola Silvia, e mentre cerchi vicinol'autore di quel prodigio, io, da lontano, infondo vita alle maschere, e ruotano all'impazzata su sè stesse le marionette, ed è un tripudio di spettri e anime attorno a te.

Tu, graziosissima Silvia, con i tuoi poteri tenti di opporti a quelle manifestazioni assurde, e invochi le ninfee che sono ai tuoi ordini, e i piccoli gnomi tuoi servitori.

Ma nulla puoi con me.

Da lontano, sempre invisibile, infine ti sollevo da terra, gentilmente.
Tu gridi, protesti, ti agiti sbracciando e tirando calci all'aria come una gatta selvatica, e maledici la notte che mi nasconde ai tuoi occhi.
Allora io, semplicemente, ti ruoto, ti metto a testa in giù, che è come a dire a piedi all'aria.

Ed ecco che la splendida gonna finalmente ti lascia scoperte le belle gambe, e quello che'è li in mezzo.

Un attimo sei perplessa, immobile, confusa e poi, quando un vento caldo soffia per carezzarti dove sei nuda e più morbida e profumata, non hai più dubbi.

E scoppi allora in una risata cristallina, e mi chiami ad alta voce.

Allora arrivo, e finalmente siamo noi due.

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