Thursday, 2 June 2011

L'essenza impronunciabile del male

In effetti sono molto sciocco.

Per anni ho chiesto ai miei amici di domandare alle ragazze che conoscevano se mai avrebbero preso in considerazione l'idea di poter avere una relazione con uno storpio (non uno qualunque: uno pure fuori di testa, cioè me).

A oggi nessuno ha mai soddisfatto la mia curiosità, non so se per indifferenza o pietà.

Ho una fotografia della mia schiena, scattata qualche settimana fa, che fa venire i brividi perfino a me.
Io stesso provo pena per quel poveretto deturpato dall'azione paziente, meticolosa dell'impersonale, meccanica, forza di gravità, che ha rotto la simmetria e la grazia di un corpo ora orribile.

Immagino il dolore, la fatica, il destino di certo non roseo di quello sventurato che sono io.

La serenità con la quale vivo ogni giorno non è sensata se considero il mio passato e penso il mio futuro, ma senza quest'autentica follia motrice, ne sono certo, la mia vita sarebbe oggi ancora più misera di quanto non sia.

Sembra, la mia schiena, una struttura elastica sul punto di esplodere, come se il ribollire di un fluido maligno stesse facendo cedere pelle, muscoli e ossa che, a fatica, contengono un grumo maledetto che vuole aprirsi un varco nelle mie carni.

M'è venuto in mente che potrei chiederlo a te.

Dopotutto la maggior parte delle mie lettrici è donna, di età prossima alla mia.

E vorrei capire da te qual è l'effetto di un'immagine simile, ben sapendo che può essere, questo, solo una frazione dell'asprezza del confronto con la mia realtà.
Vorrei capire se ho ragione di credere che il dolore vincerebbe su tutto, a meno di non essere sovrastato addirittura dal disgusto, che tuttavia di certo non risiede nel tuo cuore.

Allora, la vuoi vedere l'essenza impronunciabile del male?
Vuoi darmi una risposta da tanto tempo attesa?
E cosa senti, dentro, adesso?

26 comments:

  1. Ricordo che da ragazza mi ero fatta le pippe mentali perché avevo avuto la sventurata idea di chiedere a un tipo se mi avrebbe amata anche se fossi stata storpia, e lui disse di no. Un no monumentale.
    Non escludo che questo sia uno dei motivi per cui non credo più all'amore.
    Ciao

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  2. Ok, domani sbrigo una faccenduola burocratica e poi guardo il catalogo delle bambole gonfiabili ;-)

    Se non ho capito male ne vendono di alcune che combinano alla morbidezza del lattice una struttura ossea in alluminio (con tutto il metallo che ho in corpo si può parlare di anima gemella, no? ;-) ). Tocco di classe, l'alimentazione elettrica per simulare il calore del corpo umano.

    PS: la tua risposta è intrisa di malinconia e dannazione, ed è ... beh, è una rasoiata, ma chirugica.

    Mi sembra davvero di vivere ogni giorno un crepuscolo di ideali, ingenui e tenerissimi, su questa terra.

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  3. Non ti saprei rispondere ma disgusto è una cosa che non ho mai provato e non credo di riuscire a provare per un amico. Troppe cose una risposta non ce l'hanno, c'è solo la vita. Così come viene.

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  4. Caro Giò, è una domanda che non si può porre questa. Ho visto mogli di uomini che dopo un incidente deturpante hanno continuato ad amare i propri uomini, ho visto donne andare a letto con uomini di gran lunga più vecchi di loro ed innamorarsene davvero.
    Riusciresti tu a rispondere a questa domanda? Io penso che quello che si crea tra un uomo ed una donna è un miscuglio di molti fattori di cui, il più importante è l'ammirazione e comprensione reciproca. Dipende da quello che la donna o l'uomo cercano nel partner, quali sono le cose in cui crede, quelle davvero importanti per lui o lei. C'è gente in grado di andare a letto con qualcuno senza neanche sapere chi è e dimenticarsi di lui il giorno dopo. C'è gente come me che s'innamora per la vita e perde interesse per chiunque altro. Come me? Amerò ancora mio marito quando sarà vecchio, senza denti, grasso e senza capelli. Sì, mille volte sì.
    C'è chi invece considera importanti le misure, l'apparenza, la perfezione fisica e fa ruotare intorno a questo tutta la propria vita. Penso che dovresti porti la domanda tu stesso, la risposta che ti darai, sarà la risposta che avrai....

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  5. Amerai mai te stesso a tal punto da lasciarti amare da qualcuno?
    Joh

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  6. Gli ideali non hanno crepuscolo. Per questo sono ideali.
    Lo so che lo dico tanto spesso da non risultare più credibile, ma penso davvero che il vincitore spesso sia un sognatore che non ha mai mollato.
    A presto

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  7. Il motivo per cui ho iniziato a scrivere è stato di fatto un diverso intendere la Speranza, che è qualcosa di molto vicino al sogno.

    L'ho scritto qui, ripensando al mito del vaso di Pandora.
    http://popolosodeserto.blogspot.com/2009/08/il-vaso-di-pandora.html

    Ma 'mollare' è qualcosa fuori discussione per me ;-)

    Oggi sono troppo stanco per scrivere di più, ma domani cercherò di radunare i miei mille pensieri!

    Ciao!

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  8. Ma tu Giò andresti con il tuo corrispondente al femminile?
    Forse la risposta la potresti trovare da solo ;-)

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  9. il giorno in cui comincerò a vedere le persone come corpi ..forse sarà il giorno in cui la vita perderà molto del suo Senso...
    non so se ti servano parole...
    non so se ti servano parole fuori di te!
    se ti servissero davvero questa è la mia risposta pubblica:
    non solo io ti presenterei alle mie amiche con la convinzione di fare loro un "dono" meraviglioso ed unico...
    ma sarei felice ed onorata di ricevere io stessa quel Dono...
    ma...sarebbe necessario che quel Dono si sentisse tale e che, soprattutto, riuscisse a vedere me come Dono...
    non una tra tante, ma ME...
    e nota...la parola schiena o curva, o altro non c'è nelle mie condizioni...
    ...cieco..questo solo dovrei scrivere...
    possibile che degli idioti abbiano avuto questo potere?
    ed io...non riesca a spogliarti da tutto questo dolore?
    possibile che le parole del dolore siano più forti di quelle dell'amore!
    dovrò urlartelo per il numero di anni che hai già vissuto ?!
    ............
    mio dolcissimo uomo...

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  10. Secondo me, Gio', dovresti essere piu' chiaro.
    Tratti la cosa come se tu avessi bisogno, che so, di piombo. E allora ti rivolgi al mondo perche' da qualche parte esistera' pure un atomo di piombo disponibile...
    Ma noi donne non siamo come atomi, tutte uguali, e non amiamo essere considerate tutte allo stesso modo, come se la nostra unicita' fosse del tutto irrilevante.
    Nel bisogno di piombo, pare che per te un atomo valga l'altro ed e' questo il messaggio che passa. Pare che qualsiasi donna a te vada bene pueche' disposta ad accettare quello che tu le mostri. Ma non funziona cosi'. Devi specificare a chi ti rivolgi, a meno che a te non vada bene davvero tutto.
    Prima o poi sarai costretto a dare un nome a quell'atomo. A rivolgerti a quell'atomo e non ad altri perche' far parte di un "mucchio", ed essere considerata solo per le qualita' fisiche, esattamente con un atomo di piombo, non fa piacere a nessuna donna.

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  11. Kameo, questo risponde alla tua domanda?

    http://popolosodeserto.blogspot.com/2010/08/prima-di-entrare-nel-bosco.html

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  12. Quante cose devo dirti, Arianrhod! Aspettami, ok?
    Gio

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  13. Klara, le tue parole sono piene di acume, saggezza e femminilità. Risponderò in modo esauriente nei prossimi giorni.

    Per ora ti ringrazio.

    Gio

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  14. Gio, mi sono accorta adesso che, molto piu' sinteticamente, arianrhod ha espresso lo stesso mio pensiero:

    "e che, soprattutto, riuscisse a vedere me come Dono... non una tra tante, ma ME..."

    A volte, nel leggere i tuoi post, sembra quasi che tu (scusa il termine) spari nel mucchio. Puo' darsi che non sia cosi', ma l'impressione, almeno per me, e' quella.

    Altra cosa che mi sento di dire, con tutta la sincerita' e l'amicizia che mi e' consentita, e' di diffidare delle cosiddette "crocerossine". Sono la controparte al femminile di quello che poi gli uomini talvolta esprimono con il loro narcisismo onnipotente, mostrandosi in grado di essere gli unici a poter risolvere i problemi altrui, quando quasi sempre non riescono a risolvere neppure i propri.

    Nel web, grazie soprattutto all'anonimato che spinge molte persone a far emergere il proprio "se' immaginato", cioe' quella parte della propria personalita' "epica", quasi recitassero una parte in un film, puoi trovarti di fronte a molte delusioni in quanto solo una piccolissioma parte di queste persone, poi, corrisponde veramente a cio' che viene mostrato attraverso lo schermo.
    E non parlo dal lato "fisico" (che quello e' quasi sempre scontato). Parlo soprattutto dal lato dei comportamenti e dello stile di vita.

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  15. vedi?
    Non parlavo a vanvera.
    Ce n'è di bella gente.
    Abbastanza per alimentare Speranze.
    Ciao ...

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  16. Klara, prometto di tornare su quest'argomento entro un paio di giorni, giusto il tempo di liberarmi di alcune tossine che i recenti mesi di stress e il dolore fisico hanno accumulato nel mio cervello.

    A presto!

    Gio

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  17. Il problema, Xtc, è che la 'nostra' bella gente non è mai gente semplice, perchè in qualche modo ci somiglia.

    Saper cogliere il dolce nell'asprezza, la bellezza nel contrasto, un singolo attimo nella noia infinita ... ecco cosa si deve davvero imparare e a questo mondo!

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  18. La sai la storiella di quello che stava appeso ad un ramoscello sopra uno strapiombo, no?
    Vede una fragola, la coglie, e pensa:
    deliziosa questa fragola ...
    Ripigliati.
    Ciao ...

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  19. E' una delle mie preferite tra le 101 storielle.
    A volte mi pare che siano le tigri, che già hanno l'acquolina in bocca pregustandosi un facile pasto, a dover temere, te lo confesso ;-)

    Ciao!

    Gio

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  21. Mi permetti di darti una risposta nel mio blog?

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  22. Amazing :-)
    Certo Klara, sono molto curioso di leggerla.
    A presto!

    Gio

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  23. Mi dai anche il permesso di riportare questo tuo post?

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  24. Certo (scusa il ritardo per risponderti).
    A presto allora!

    Gio

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  25. veramente hai una schiena così come la descrivi? scusa la domanda all'apparenza stupida, ma io sono cieca e delle apparenze non me ne faccio più nulla.
    una semplice cieca curiosità la mia ;)
    con calma cercherò di leggere quanto linki tra i commenti, saranno letti per me da una sintesi vocale, la stessa che mi ha dato la descrizione di una parte di te.
    io non ho il tuo problema, a me mi vedono tutti e nessuno si pone il problema della mia cecità, disabilità invisibile ma drammatica.
    quindi quanto vale la visione? nel tuo caso di "mostro", perché così ti descrivi (ecco perché chiedo conferma ;) quanto vale il numero delle donne disposte a stare con te rispetto a quello di chi ti ama?
    ho detto la mia anche nel post di chiara, ciao per ora, laura

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  26. E' proprio così Laura.
    Ma il problema come tu ben sai non è tanto mio, quanto di quelli che del male hanno paura.

    Tornerò a parlarti meglio di tutto questo

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