Wednesday, 8 June 2011

La considerazione circa il popolo di chi annuncia di non andare a votare

Un leader politico che annuncia di non andare a votare ad un referendum che necessità del quorum del 50% + 1 per essere valido enuncia, a meno di non volerlo considerare un elemento privo di senso civico, una cosa ovvia: 'Temo l'opinione del popolo, quindi mi adopero perchè non abbia valore'.

A sostegno di questa ipotesi, procedo per esclusione, come se stessi cercando di dimostrare una proposizione geometrica (stai pensando a Spinoza, lo so).

Eseguo una tricotomia che copra l'universo di tutte le possibilità, e mi metto per prima cosa nell'ipotesi di chi considera benefico che il popolo possa esprimersi in modo diretto.

Allora è naturale considerare i varii casi:

a) Sei d'accordo? Voti SI.
b) Sei in disaccordo? Voti NO.
c) Sei in dubbio o non interessato? Lasci la scheda bianca (che è valida per il calcolo nel quorum).

Il punto c) è importante, in quanto afferma che pur non avendo un'idea o un interesse, si può agire perchè l'opinione altrui possa aver valore.

Muovendomi alla posizione di chi considera neutrale l'opinione del popolo su uno specifico quesito, ritengo che questi, se sinceramente animato da spirito democratico, dovrebbe comunque promuovere l'esercizio del voto e l'interesse popolare alle tematiche referendarie: l'educazione civica va sollecitata in ogni circostanza, questo dovrebbe essere ovvio a ogni politico!

Il caso ultimo è ovviamente quello di quanti considerano dannoso che il popolo possa esprimersi in modo diretto.

E i punti prima elencati come a, b e c degenerano in una stessa scelta, quella di operarsi affinchè il quorum non sia raggiunto e l'esito del voto sia ininfluente, ovvero non presentarsi al voto.

Insomma, padano, il tuo Bossi non mi sembra proprio un campione di democrazia ...

12 comments:

  1. "...mi metto per prima cosa nell'ipotesi di chi considera benefico che il popolo possa esprimersi in modo diretto".

    Ipotesi insufficiente, credo.
    Occorre che il popolo consideri benefica la possibilità di esprimersi.
    Per dirla con Gramsci, io odio gli indifferenti.
    Certi leader populisti fanno leva su questo.
    Realpolitik.
    Buona giornata

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  2. Il 'popolino' dovrebbe tornare a leggere Esopo secondo me!
    A presto,

    Gio

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  3. Quelle di Esopo sono meravigliose metafore, e tu sai quanto me che il popolino non sa neanche cosa sia, una metafora.
    Ciao

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  4. Ma allora da dove iniziare?
    Dobbiamo auspicare un'aristocrazia?
    O invocare una ferrea dittatura?

    La democrazia, diretta e interessata, è pura utopia?
    E quella attuale ... non sarà mica la Dystopia?

    Ora devo scappare, ma tornero' su questo argomento: spero di ritrovarti!

    Gio

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  5. Finiremo per fare per necessità quello che non sappiamo fare per scelta.
    Sempre qui.
    Ciao

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  6. Ho già la giacca a portata di mano ... e ho tempo solo per un fulmineo ... perchè soprattutto in Italia è cosi?
    A presto!

    Gio

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  7. 'Governare gli italiani non è difficile, è inutile'.

    Cosa pensi di questa frase apodittica, da alcuni attribuita a Mussolini, da altri a Giolitti e da alcuni perfino a Churchill?

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  8. Ma non eri partito?

    Se poni in ipotesi l'affermazione come apodittica, che spazio lasci per un'opinione? :-)

    Naturalmente sono d'accordo e dissento.

    La politica deve essere ottimista. Per definizione. Altrimenti è una presa per i fondelli aprioristica. Quindi dissento.

    D'altra parte chi è governato ha tutto il diritto, e anche il dovere, di essere pessimista. E quindi sono d'accordo :-)

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  9. Ho risolto tutto in poche ore. Domani parto per l'Italia, quella era solo una noia da sbrigare ;-)

    A proposito dell'apodittico ... lo era quando fu pronunciata (forse), ma adesso direi che abbiamo, avremmo almeno, tutti i mezzi per renderla obsoleta, no?

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  10. Se fosse stata apodittica ed ora avesse smesso di esserlo, dovremmo perdere fiducia persino nelle dimostrazioni :-)
    Una frase che cito spesso, presa da un film palloso, ma interessante:
    "Vale la pena fare la rivoluzione NONOSTANTE il popolo?"
    Buona serata

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  11. Ma come il nostro amico Eraclito dice, tutto cambia ... si spera anche il popolo italiano per il quale quella frase è stata proferita, cucita addosso, come un perfetto vestito su misura ;-)

    A presto!

    Gio

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