Friday, 17 June 2011

Il mare e il cancello

Il mare è un catino d'acqua, circondato da pareti.
Il mare somiglia al pavimento allagato di una grande casa, con diverse stanze.
Vi vivono giganti terribili, che vanno a caccia di galeoni, e pirati all'avventura.

Io sono uno di quei pirati, e con il mio vascello sto scappando da un colosso sdentato e con poche chiazze di capellacci.
Cerco rifugio in una piccola stanza, dove spero che il mostro non possa entrare, ma quello, con una spallata, s'apre un varco, e nonostante facciamo di tutto pur di evitarlo, perfino affossarci, le sue mani già sbriciolano la barca e io e i compagni di ventura, una donna e un uomo che non conosco, già ci rassegniamo a una morte orribile ...

E invece no.

Al contatto con quella bestia, semplicemente ci trasformiamo noi stessi in giganti.

Entro così nel mondo della grande sala, dove vivono i mostri e dove noi, da pirati, non osavamo certo avventurarci.

Tra i miei pari, ritrovo alcune persone che conosco: la ragazza russa, un mio vecchio, severo professore di fisica.

La vita è monotona e sciocca: si passa il tempo a chiacchierare di futilità, e si sgranocchiano stuzzichini.

In fondo, un grosso cancello a sei facce, un regolare esagono, delimita la sala dal mare, quello vero.
Dei lati, quattro poggiano a una parete, e due, uno di fronte all'altro, impediscono effettivamente l'accesso al mare.

I miei ospiti, ed io, sappiamo che tra tutti io solamente posso sciogliere il sigillo che chiude quelle inferriate con ricche decorazioni d'ottone, e raggiungere l'accesso al mare.

Mi avvicino, sollecitato dall'attese degli altri, al cancello.
Ne apro uno, il primo, senza problemi.

Quindi, prima di mettere le mie mani sull'altro, mi giro, e guardo i giganti.

'Siete sicuri?'.

Dentro di me percepisco non tanto un pericolo ma una forza straordinaria.
Fuori il mare sembra tranquillo, invitante, ma io sono certo che una natura immensa e imprevista aspetti li fuori!

Un coro di si, d'eccitazione mondana, mi basta come risposta.

D'altra parte io voglio fuggire da quel gruppo di superficiali, stolti giganti!

Con le mie mani strappo via il pesante lucchetto che chiude il cancello, e si spalanca davanti a me il mare infinito ... e immediatamente, una violentissima corrente d'aria mi trascina via.

Cerca, qualcuno, un riparo per sfuggire a quelle folate, altri provano ad aiutarmi.

Ma il terrore è solo sui loro visi.

Io sto volando, sciocchi!

2 comments:

  1. Apri un cancello così e non chiami gli amici che hanno desiderio di volare via? Maledetto :)

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  2. Dai che è ancora aperto!!!

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