Sunday, 5 June 2011

E' un segreto!

Mi ritrovo, con Giulia e delle altre persone che non conosco, in un grande palazzo milanese, di fronte al severo portone dell'ufficio di un notaio.

'E' un segreto che nessuno deve sapere Gio', mi dice, sottovoce, portandomi in disparte, 'soprattutto i miei avvocati', e me li indica tra quegli adulti a noi vicini.

'Gio, io e te siamo per metà fratelli, ma se questa voce giungerà alle orecchie dei miei avvocati, questi penseranno che tutto sia volto a mettere le mani sul patrimonio di famiglia!'.

Un'emozione intensa mi prende, e le chiedo di seguirmi: per strada, lontani da quegli intriganti, potremo parlare in libertà.
In un baleno, mille idee, quale genitore sia in comune, come l'abbia scoperto, perchè i suoi avvocati mi temano, concorrono a prendere forma in parola, ma proprio questo, il desiderio di stare da solo con lei, per primo riesco ad esprimere.

Non ho mai avuto un'attrazione sentimentale per Giulia, nè sono mai riuscito ad esserle amico, chè il lavoro di entrambi, massacrante e senza orari, e la difficoltà di stare solo con lei hanno forzato la nostra comunicazione ad essere condensata in brevi cenni, poche sillabe cariche di significati impliciti e probabilmente fraintesi.

Questo sogno me la presenta calata in quel legame che è l'unico che davvero non ha bisogno di tempo e tante cerimonie, e nel quale l'intuizione senza incertezze conduce al concetto inteso.

Vorrei prendere l'ascensore, ma lei insiste per fare le scale.

Scendiamo e ci ritroviamo non più a Milano, dove abbiamo entrambi studiato, ma nella città dove viviamo oggi e che presto probabilmente dovrò lasciare.

Penso che dopotutto con i miei fratelli che sono rimasti a Milano il mio legame è ancora saldissimo, e che forse, ora che so che Giulia è mia sorella, non la perderò, anche se dovessi volare oltre l'oceano o capitare in un altro paese.

Mentre penso al mio futuro, un aereo di linea, della Air France, sbuca dalle nuvole, precipitando in picchiata.
In quell'istante io vedo l'interno della cabina di pilotaggio.
Vedo l'angoscia scolpita nei volti disperati dei passeggeri e delle hostess, e poi un generale sollievo allorquando il comandante, con sforzo sovrumano, riesce infine a rimettere in assetto il velivolo, e tutti, a bordo, tirano un sospiro di sollievo.
Ma è solo un attimo, ed ecco che di nuovo l'aereo è preda di forza misteriose, ed infine precipita nella nostra città, proprio oltre l'Hauptbahnhof.

Un attimo di panico, e tu sei sparita.
Dove sei, Giulia?

Nella confusione ti ho perso: tutti attorno sono in preda alla follia.
Alcuni corrono verso il luogo dell'incidente, altri scappano lontani.

Io, semplicemente, ti sto cercando.

1 comment:

  1. Sei stanco, si capisce dai sogni. Stai recuperando Gio?
    p.s. Dire Straits? :)

    ReplyDelete