Saturday, 11 June 2011

Camminare a Milano

Camminare a Milano è osservare rapiti la dimensione colossale del Duomo, sapiente unione di volumi massicci, l'ampli blocchi di marmo, e ardite fughe verticali, i mille pinnacoli, e poi i lunghi viali, corridoi sontuosi tra file di palazzi principeschi che le luci della notte colorano, dal basso, di sfumature azzurre e d'oro.

Scruti così meravigliato quei camminamenti, tanto estesi da trovarvi rappresentate perfettamente le regole geometriche della prospettiva, e quelle più vaghe e indefinite della bellezza, o forse della nostalgia.

E poi sulle bocche di tutte la lingua ... e quella lingua che ti tiene lontano dagli altri su, nel tuo piccolo ridotto alpino, perfetto e disumano, qui ti fa precipitare all'istante in discorsi, vite che sfiori e in un attimo già senti vibrare.

La lingua ... il desiderio di parlare, non è altro che soprattutto l'espressione di un altro, più indecente e inconfessabile bisogno, ovvero quello di poter restituire la priorità al gesto, al silenzio, nella comunicazione tra me e te.

La parola è un mero, ma meraviglioso, o meraviglioso ma mero, punto di congiunzione: non è tuttavia nè inizio nè tantomeno fine, e farei bene a ricordarmene più spesso, e tradire quell'illusione, chè in un castello di parole non si resiste a lungo al freddo e alla fame!

Ti cerco con le parole, ti troverò con le parole, ma saranno i nostri corpi, e muti mormorii e l'imprecettibile quiete del sonno a darci un nome, amore, e un senso, il nostro amore.

Vorrei scrivere mille cose: della ragazza di ritorno da Karlsruhe con la quale ho scambiato quattro chiacchiere in attesa del treno, della donna, una bellezza che il tempo non ha scalfito e di cui mai avrà completamente ragione, che sedeva vicino al finestrino, della mia scoperta antropologica, gioiscano i Darwinisti, chè finalmente individuato, nelle tre donnette che stavano dietro di me, l'anello di congiunzione tra la donna e la gallina, e dei tanti pensieri, lieti, malinconici, che questo viaggio ha destato in me o in me infuso.

Vorrei, ma sono troppo stanco, e voglio tornare a dormire, e sognarti ancora.

5 comments:

  1. Bentornato a Milano :-)

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  2. Eccolo che torna polentone fino al midollo... Dai recupera queste forte Gio! :)

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  3. Lunedi per altro tornerò a Milano, e me la girerò da solo, senza aver occhi, ed orecchi, che per lei!

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  4. Mi sento già meglio Maraptica cara ;-)
    Oggi forse andiamo in montagna con Ame ... che bellezza!

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