Friday, 27 May 2011

Una boliicina d'aria

Sono come una bollicina d'aria intrappolata in un palloncino di plastica colmo d'acqua.
Se premi da una parte, ecco che scappo via.
E se sposti la presa, io finisco chissà dove, scomponendomi in mille cellule, e tornando poi all'unità.

E' il dolore l'artefice del mio esistere, la malattia la sua struttura portante, il male di vivere il dettaglio ad alta risoluzione.

Oggi lei era seduta dietro di me.
Le sue mani a pochi centimetri dal mio capo, le vedevo con la coda dell'occhio.
Non avevo mangiato, nella mia scatola cranica pulsava una massa spugnosa, e la schiena era a pezzi.

Alle volte basta il niente a spingermi sull'orlo della disperazione, o in bilico tra desiderio e voluttà.
Altre volte non sento niente.

Sai perchè sono allegro ultimamente?

Per un bellissimo complimento che mi ha fatto un caro amico.

'Gio, sei un morto vivente. Un altro nelle tue condizioni se ne starebbe a casa a vivere di pensione di invalidità'.

Mi mancherà questa franchezza, e il ciclo di morte e rinascita che infonde nella mia esistenza.

4 comments:

  1. non mi sembra un bel complimento quello del tuo amico, io avrei detto che sei un super eroe!!!!

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  2. E' che lavori troppo, è che mangi male e soprattutto... bevi coca-cola! Che vogliamo fare Gio?

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  3. Marisa cara, credimi: lo è :-)
    E comunque sono ANCHE un super-eroe ;-)

    A presto! (potrei scendere nella bella Firenze tra poche settimane, te lo farò sapere!)

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  4. Vogliamo andare in vacanza a farci viziare dalla nostra Maraptica ;-)

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