Friday, 20 May 2011

Un ufficio di pazzi

Luca è un mio collega.

Ama la musica, e capita, durante le lunghe ore d'ufficio, che ogni tanto mi faccia conoscere un pezzo particolarmente significativo tra gli ultimi che ha ascoltato.

Io ... beh, io sono io.
Umorale, soggetto a sbalzi d'umore colossali, a volte molto serio e taciturno, in altre occasioni sboccato, proprio perchè non aspettandosi da me certe parole, queste hanno una carica ironica terrificante.

Luca: [ascoltando della musica, un pezzo di Rachmaninov ricco di notevoli virtuosismi] 'Ehy Gio, a te piacciono le cose virtuose, vero?'
Gio: [in un mare di carte, sollevando il capo, seriamente] 'Beh, dipende. Le donne, ad esempio, le preferisco puttane'.

Assolutamente gratuito, inatteso, privo di senso.

...

In ufficio, un altro italiano, un collega che non conosciamo molto bene, e che ogni tanto capita da noi per scambiare quattro chiacchiere, pietrificato dall'imbarazzo.

Credimi: esilarante (e infatti siamo scoppiati a ridere).

3 comments:

  1. Ecco... mettiamo fossi stata presente... mettiamo pure che fossi scoppiata a ridere anch'io, magari rincarando la dose... Che avrebbero pensato gli astanti?
    Aimé la cosa capita... e la gente tende a pensar male, sopratutto le donne...
    Che divertimento :D

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  2. Ci salverà una follia contagiosa :-)

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