Saturday, 21 May 2011

Storielle della buona notte

Ieri notte camminavo per un vicolo della zona piu' malfamata della città.

Cercavo una ragazza mezza ubriaca da fottere, al limite anche una puttana a buon mercato.

E invece mi sono trovato davanti un tizio fuori di testa, un po' fatto, che dopo avermi rivolto qualche parola incomprensibile, ha tirato fuori un coltellaccio e me l'ha puntato contro.

Cercando di mantenere la calma, ho preso a parlare con lui, maledicendomi per non aver ancora imparato il tedesco.
Mi sembrava di aver capito un paio di parole, e non molto allegre: 'morte, ammazzo' ...
Allora, senza fare gesti avventati, e cercando di calmarlo con dei 'bitte, warten', ho preso il telefono e ho chiamato lei, la mia ragazza cattiva.
'Scusa baby, so che è tardi, ma è una questione di vita o di morte!'.
Le ho spiegato brevemente la situazione, quindi ho messo il viva voce, cosi che potesse capire quello che l'esagitato aveva da dire.
'Ci hai capito qualcosa?'
'Kleiner, il suo è un dialetto locale, non sono sicura d'aver capito tutto. Comunque se non gli dai subito il sacro Graal ti ucciderà'.
'Oh cazzo!'.
...

Senza pensarci due volte allora ho tirato fuori la mia pistola e veloce come il fulmine gli ho sparatato tre colpi in pancia, e quello s'è fatto un'indigestione di piombo memorabile e letale.

Avevo ragione, come al solito: era davvero una questione di vita o di morte.

2 comments:

  1. Sparare prima ti avrebbe fatto risparmiare la telefonata...

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  2. Ma collega, per che razza di efferato assassino mi hai preso?
    E poi ogni occasione è buona per una telefonata, anche se immaginaria ;-)

    Distinti saluti.

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