Thursday, 5 May 2011

Minestra di prezzemolo e Vivaldi

Sono su un materasso talmente enorme che di fatto è un pavimento.

Davanti a me un mio amico, con in mano quattro carte: due assi di picche e due assi di fiori.

Mi vuole insegnare le leggi della statistica con un gioco.

Prendo delle monetine, 80 centesimi, e le metto di fronte a me.

Poi, mentre mi torna in mente il detto 'come quando fuori piove' scelgo due carte.
Una volta, e poi un'altra, e cosi ... lo faccio tremila volte.
Lui è 'il banco', e non guardando le due carte che ho io accetta la mia scommessa: il risultato della mia coppia vale piu' di quello che è rimasto nel mazzo?
Ovviamente, essendoci solo quattro carte, e vedendone io due, io conosco perfettamente la mano del mio avversario.
Ma a parità di mano, un asso di fiori, uno di picche, il banco vince, a meno di non ritirarsi, abboccando al mio bluff.

9 comments:

  1. Lo sapevo che avevi sognato :)

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  2. La prossima volta speriamo di sognare Las Vegas :D

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  3. Davvero Marisa, mi spaventa ;-)

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  4. Non ci ho capito niente

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  5. se giochi a carte con te stesso vinci sempre.
    o perdi sempre.
    l'unica mossa vincente è non giocare.

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  6. Stasera Pizza Baol, che è meglio ;-)

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  7. Per fortuna che c'è il buon vecchio solitario :-)
    Ciao Ecudielle ... scusa l'ignoranza, ma cosa significa il tuo nome?

    Gio

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  8. Io infatti ieri ho mangiato pizza...strutto e ciccioli, dici che ho fatto male? :D

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