Wednesday, 11 May 2011

Ma lo sapete?

Lo sapete voi, donne bellissime, che è come dire donne sottili, o profonde, o tetre, o sensuali, o misteriose, che quando parlate noi, uomini colmi di stupore prima ancora che di desiderio, le contiamo le vostre sillabe?

Lo facciamo quando ripensiamo alle vostre parole, e vogliamo ricordarcele alla perfezione, che da tanto le aspettavamo, e che sono pioggia torrenziale in un deserto.

18, ad esempio.

Ne bastano 18 di sillabe per instaurare un contatto, gettare le basi per uno scambio di battute, per la prossima volta che ci incontreremo per caso alla macchinetta del caffè.

Forse dovrei iniziare a desiderarle solo carnalmente?
Smettere di idealizzarle, che forse le spavento, perchè credono di doversi impegnare per essere quello che sono alla luce dei miei occhi.

Oh, se tu sapessi quanto, perfino quando dormi al mio fianco, e non sei nulla se non corpo quasi immobile e sogni innocenti, e non puoi mettere in moto alcun meccanismo di inganno, significa per me la tua presenza!

E in tutte le notti dell'esistenza, quelle in cui tu eri lontana, con un altro uomo al tuo fianco, con un altro che ti possedeva come un animale come è giusto che sia, tu mi hai fatto capire cosa c'era nel tuo cuore.

Con il tuo linguaggio semplice hai sviscerato sorprendentemente la complessità dell'essere uomo e donna, e l'hai fatto capire a me, che invece uso spesso parole complesse, chè ho il terrore della banalità del mio nulla.

E dal nostro incontro si è rafforzata la mia venerazione per te, Donna.

5 comments:

  1. come può resisterti una femmina a tali parole?

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  2. Carissima femmina Kam, forse di 'femmine' non ne ho incontrate molte nella mia vita ;-)

    Ciao :-)

    Gio

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  3. AnonymousMay 12, 2011

    infatti non resisto...;)

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  4. Sei riuscito ad evocare quello stato d'animo, di quando le contempliamo, femmine e donne amate o anche solo desiderate, così vicine e incredibilmente lontane, aliene dal nostro maschile.

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