Sunday, 8 May 2011

L'ipocrisia

L'ipocrisia dei politici soddisfa una precisa esigenza dei cittadini: liberarsi del fardello delle proprie responsabilità.

Guardateli questi ministri, questi governatori, questi sindaci di grandi città che glissano sui problemi delle infiltrazioni mafiose, dell'inquinamento, della corruzione.
Certo: nascondono intrecci osceni, interessi iniqui, reati da dissipare per prescrizione ... ma è tutto poi talmente evidente che mi convinco ci sia un patto scellerato tra elettore ed eletto.

Tu, pensa l'italiano medio, ti fai carico delle mie responsabilità di cittadino a volte prepotente, consumatore famelico, lievemente disonesto e io ti lascio operare, a larga scala, seguendo la mia stessa ipocrisia di singolo.

Nei frizzanti anni '80 si faceva così, no?

E mentre i ministri ballavano in discoteca e si varavano colossali opere pubbliche per distribuire cariche e si spargeva uno strato sottile di brillantina artefatta su tutto il paese, in letizia si portava la nazione sull'orlo del disastro.

Se pure l'Italia non è fallita nei primi anni '90, il debito pubblico accumulato in quegli anni dai varii governi dei tanto acclamati Craxi e soci, oggi non può garantire, questo sciocco paese, un futuro ai giovani, condizioni di vita dignitose per chi pure si impegna.

Non si hanno due volte vent'anni: quello che è perso una volta, lo è per sempre.

Eccolo il costo dell'ipocrisia.

Si può essere furbi una generazione, ed affossarne così un'altra.

Tutti hanno concorso alla distruzione di questo paese: ogni indirizzo politico si è inquinato abbeverandosi alla fonte del malcostume, e così ogni soluzione appare improbabile, squallida, pura retorica.

2 comments:

  1. ho visto sul tubo la ultima puntata di annozero.
    formigoni è perfetto come esempio.

    te vojo bèn.

    m.

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  2. Appunto!

    Mod, ti penso sempre :-)

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