Wednesday, 4 May 2011

La morte di Osama

Dicevano che avesse la mia malattia, e in effetti la sua mole, il viso lievemente allungato e le lunghe dita sottili lo potevano suggerire.

Questo ovviamente non conta un'accidente: era un criminale gia' prima dell'11 settembre e lo è rimasto a lungo anche dopo quel giorno, e per anni ha macchinato, non dimentichiamolo, soprattutto a danno degli Afghani.

In quella terra sfibrata dal tritolo e dal piombo che i sovietici, i talebani, gli americani hanno stabilito essere un teatro di guerra, ha raggiunto l'apice la follia umana: quella che trae dal fanatismo relgioso si è scontrata con l'interesse economico, e nel ciclo infinito di vendette e ritorsioni, la vittima è stata un popolo dissanguato e affamato.

Molti di noi, per cultura, o attitudine, parteggiano per lo sconfitto: nelle mie letture di giovane ricorrono spesso le scene del crollo del Reich, e del fuoco che raggiunge il cuore di Berlino, con i carri armati dei rossi che polverizzano l'acciaio e le armate dei nazisti.

E nelle battaglie all'arma bianca nei corridoi della cancelleria, nei disperati tentativi di resistenza di quei criminali assassini, io provavo una pietà ingiusta, beninteso non per i berlinesi, pure vittime di una follia troppo grande, per le spietate SS.

E rileggevo con ansia dell'ultime ore del dittatore e di Eva, di quell'elicottero che si rifiuto' di prendere per una disperata fuga, e le memorie, la malinconia di chi si occupo' dei loro cadaveri ... erano le mie.

No, non tutte le morti sono tragedie: mi devo imporre questo atteggiamento che non è mio, e se pure non festeggero' mai, la sola idea mi fa rabbrividire, per un'uccisione a freddo, dovro' concentrarmi sul senso di questa morte, sulla mole di informazioni che potrà contribuire a diffondere, sul numero di crimini che eviterà, per quanto altri potrebbe, da ambo le parti, favorire.

C'è una cosa che pero' fatico a capire: perchè l'hanno ucciso?

Non sarebbe stato assai piu' conveniente, sensato, prenderlo vivo, mandarlo a processo?

E allora credo che forse sia stata una sua guardia del corpo a eliminarlo, seguendo un suo ordine.

Certo: l'operazione americana è stata di fatto illegale, portata a termine in un paese terzo e ignaro di tutto, e probabilmente non c'era tempo a sufficienza per fare le cose per bene.

Tuttavia fatico a riconoscere in questa missione un 'successo', ancor meno una vittoria dei 'buoni' sul 'male', e resto senza parole se penso che il nome in codice di questo criminale scelto dai Seals fosse 'Geronimo' ...

8 comments:

  1. Nessun successo, se non quello di un "terrorismo" su di un altro "terrorismo"... ho scritto un bel post suggestivo-stralunato sul tema...

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  2. In effetti mi rendo conto che il mio post è troppo morbido.
    Ora lo volevo giusto cambiare

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  3. Bene/male... ma chi lo può decidere?! Esistono solo le persone! Io non tollero l'apologia che viene fatta delle vittime delle due torri... non lo posso accettare che "loro" abbiano dei morti speciali! Ci sono nazioni dove ogni giorno muoiono persone che nessuno celebra, nessuno ricorda, nessuno piange, io lo trovo inaccettabile... Io personalmente, penso ai dimenticati... agli eroi ci pensino gli altri!

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  4. In questa situazione il bene è talmente intriso di male da risultare impossibile da scindere. Chi gioisce per l'eventuale morte di Bin Laden è una vittima del terrorismo mediatico, che noi Italiani abbiamo ormai metabolizzato, con tutto ciò che ne consegue. Questo tipo di politica non ha altri risultati se non quello di farmi vedere con un po' di simpatia un personaggio negativo come questo. Tutto il resto si appiattisce sullo sfondo di mediocrità semplicistica e prepotenza a stelle e strisce.

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  5. Carissima Dautre, quel punto è davvero insopportabile: l'umanità è una, e che dei morti ne causino molti altri è insopportabile davvero!

    Bush è un criminale almeno quanto Bin Laden e soci per quel che mi riguarda.

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  6. Io invece voglio proprio evitare ogni tipo di simpatia per questo bastardo, come per tutti gli sconfitti della storia (Hitler, Mussolini e soci).

    Trovo poi INDECENTE che il nome in codice di Osama fosse Geronimo.

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  7. Dice Leonardo Tondelli sul blog LeonardoPiste che hanno fatto un casino. Tralasciando la discussione su tutto il resto che condivido a grandi linee la risposta a 'perché l'hanno ucciso' (e sepolto in mare e niente foto ancira) secondo me è proprio quella: hanno fatto un casino

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  8. Sono molto preso dal lavoro, e sulle prime non ho colto alcuni dettagli: proprio ieri sera mi sono convinto che hanno fatto DAVVERO un casino enorme.

    ENORME.

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