Tuesday, 17 May 2011

La carta geografica e l'amore

Prendo una carta geografica.

Con la penna segno alcune località: tre o quattro in Italia, una nell'europa orientale, e ancora un paio più lontane.

E poi, come un investigatore sulle tracce di un assassino seriale, interrogo quella mappa, alla ricerca di uno schema logico, di un diagramma intelligibile, per poter capire dove colpirà, la prossima volta, il farabutto.

Ma io non sto cercando un criminale, nè prendo nota di efferati assassinii.
Io ritorno col pensiero a quelle che amo.

E sono certo di voler usare questa parola, anche se avete la vostra vita, e non mi trattiene a voi il desiderio, e il rischio di perdere una donna per una dichiarazione così sincera, lo so bene, esiste.

Ma io vi amo, e non provo neppure a cercare un sinonimo, chè sarebbe inadeguato, falso, bugiardo.

16 comments:

  1. Vedi di stare attento a dove metti la croce...

    :D

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  2. Ti dirò collega, volevo mettere un segno di colore diverso in effetti ... ma mi rompeva la poesia di tutte queste donne meravigliose <3

    ;-)

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  3. Io ritorno col pensiero a quelle che amo.
    E sono certo di voler usare questa parola, anche se avete la vostra vita, e non mi trattiene a voi il desiderio, e il rischio di perdere una donna per una dichiarazione così sincera, lo so bene, esiste.
    Ma io vi amo, e non provo neppure a cercare un sinonimo, chè sarebbe inadeguato, falso, bugiardo.


    Gio, perdonami se, per una volta, mi permetto di farti un piccolo appunto. La parola "amore" detta troppe volte, scritta troppe volte, o comunque usata troppe volte perde di valore. Come se una rosa d'amore, invece di donarla solo a qualcuno, raramente nella vita, la si donasse a tutti. Come ogni cosa perderebbe il suo significato simbolico che e' tanto piu' ricco e importante quanto piu' e' raro.
    Amare non e' facile e proprio perche' non e' facile, chi ama troppo facilmente non e' credibile.
    O forse cio' che tu interpreti come "amore" non corrisponde affatto a quello che invece interpreto io.

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  4. Carissima Klara, è ovvio che quello che io chiamo 'amore' non corrisponde a quello che intendi tu.
    E come potrebbe essere altrimenti?
    Sono le circostanze della nostra vita che ci aiutano a definire le parole ben oltre quello che leggiamo nei dizionari, non trovi?

    Tu sei una donna bellissima, sensuale, desiderata fino al limite dell'ossessione e dell'inganno.
    E per questo, credo, all'amore hai dato un senso oscuro, segreto, etereo, se posso cosi dire.
    Qualcosa che non dev'essere sporcato dalle mani di quelli che ti desiderano, e che quindi tieni sempre oltre l'orizzonte (sto solo improvvisando, sicuramente mi inganno, non prendertela).

    Per me invece il contatto con un'altra persona è sempre stato tortuoso, chè non li nascondo certo gli aspetti piu' espliciti del mio male.

    L'amore che mi lega a queste persone è come una farfalla dalle ali di carta: puoi solo immaginare che riesca a volare, un simile minuscolo insetto, proprio come puoi solo immaginare che io possa sfiorare il cuore d'un altra persona, d'una donna, di una ragazza.

    Ma se una volta sento l'affetto, sono sicuro che sia sincero.
    E che abbia fatto quella lunga strana, e si sia accompagnato a un ragionamento a zig-zag tra le pieghe aspre dell'esistenza mia e sua.

    Sono tappe penose, piene di un dolore scontato, quelle che mi hanno avvicinato a queste persone.
    E non è certo un'amare troppo facile il mio: nel deserto della mia esistenza quella che amo, come il tuo amore, è sempre oltre l'orizzonte.

    Ma io so che esiste.

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  5. Gio', sarebbe stessa cosa se, invece di amore, si parlasse di odio, amicizia, una parola qualsiasi. Persino sofferenza.
    Il concetto che volevo esprimere e' il seguente: un linguaggio ha tanto piu' valore ed attira piu' attenzione, quanto meno lo si usa perche' lo "strauso" fa perdere a poco a poco il significato che ha.

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  6. Ma alle volte vanno dette, no?
    E se ne ami una, dirlo, ripeterlo, cantarlo :-)

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  7. Chiara di Notte ti ha scritto quel che io ti ripeto sempre. Sarà una casualità menestrello di corte che non sei altro?! ;)

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  8. Ma io ho un grande cuore e tu lo sai benissimo <3

    ;-)

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  9. Ma alle volte vanno dette, no?
    E se ne ami una, dirlo, ripeterlo, cantarlo :-)


    E' questo il punto. Se hai bisogno di dirlo tante volte significa una delle due cose o entrambe: o non sei convinto tu, o credi che ti ascolta non abbia capacita' di capire.
    Altrimenti basta una sola volta.
    Quella e basta.
    Una sola volta detta con forza.

    Ti parlo da donna so che basta una sola volta "dirlo" quando e' sincero e vero.
    Dimostrarlo, pero', ogni giorno con i fatti.
    Perche' non si dimostra con le parole, l'amore, come non si dimostra l'amicizia e neppure la sofferenza.

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  10. C'è una sorta di eroismo nelle tue parole Klara, e davvero il tuo amore è la promessa del sole che sorge, e già illumina il cielo all'aurora, ed una volta che è alto, e riscalda, non si puo'neppure guardare tanto è luminoso.

    Sai bene quanto io questa tua visione rispetti profondamente.

    Ma la mia vita Klara, per la natura stessa delle mie sofferenze, mi porta all'eccesso.
    Sono come un prigioniero, che evade di tanto in tanto da un'oscura cella di miseria, e alla luce del giorno non puö che correre, e saltare, e gridarlo quel 'ti amo', perchè sa benissimo che presto torneranno gli sbirri feroci, e ancora una volta le sbarre fredde dovro' stringere tra le mie mani.

    A presto!

    Gio

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  11. L'amore puo' avere la stessa forza se gridato per una sola volta come se ripetuto per tutta una vita.
    I baci di Catullo non sono meno pieni di dolcezza e di passione solo perche' sono numerosi... :P

    Inoltre.
    Le donne adorano essere esaltate, lusingate, ammirate nella giusta misura. E questa misura e' soggettiva tanto per l'amata quanto per l'amante. Se a Gio' piace cantare l'amore piu' che di menestrello parlarei di poeta. ;)

    (Si sono di parte... lo dico io prima che me lo faccia notare qualcuno! :P)

    Ciao!

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  12. E come potrei non avere nostalgia di te, se questa sei tu?
    A presto!

    Gio

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  13. Le donne adorano essere esaltate, lusingate, ammirate nella giusta misura

    E' il concetto di "giusta misura" che mi sfugge in un contesto come questo.
    Dire "le donne" significa forse anche me?
    Beh... dovrebbe solo per il fatto che a tale genere appartengo. Se non fosse che la mia "giusta misura" magari differisce da quella di un'altra donna in molti aspetti.
    Commentando Gio, l'ho fatto in prima persona, quindi parlando di cio' che per me puo' essere "giusta misura".
    Con cio' non volevo denigrare la "giusta misura" altrui, ne' pretendere che la mia sia quella che dovrebbe essere adottata da "le donne". :-)

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  14. Ci sto pensando su.
    La parola comunque è una degradazione del concetto - sempre inadeguata.
    Ciao :-)

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  15. @ Klara: E infatti parlavo di "giusta misura" sottolineando come questa fosse soggettiva. ;)

    @ Gio': l'importante e' che la parola non si sostituisca al concetto stesso (e purtroppo in alcuni casi avviene...).

    Ciao!

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  16. Mia carissima amica, nelle tue parole c'è una saggezza che non si può improvvisare.
    E purtroppo io troppo spesso sono stato uno di quei casi.
    Ma ti giuro che se mai mi innamorerò di una fanciulla andrò oltre le parole.

    A presto,

    Gio

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