Saturday, 21 May 2011

I cinque sensi e le donne

Mentre mangiavo una scodella di Gulash, amo le zuppe, e i cibi frugali in generale, seduto a un tavolino all'aperto di uno dei tanti ristoranti di 'qualcosastrasse', osservavo una variegata moltitudine a passeggio per la città vecchia.

Un pazzo mezzo nudo, confesso che lui mi ha ispirato il racconto che ho scritto stasera, pacifico se ne andava da un locale all'altro, intrattenendosi, piu' che molestando, gli avventori seduti a cenare o bere.

Ora che la lieta stagione ha fatto capolino, e cappotti e maglioni restano nelle case a gonfiare armadi e cassettiere, le belle ragazze camminano di nuovo in gonne corte, pantaloncini attillati e camiciole aperte sul davanti, e sono meravigliose, proprio come te le ricordavi.

Amo questa città, e la libertà di costume che vi si respira: lo vedi nelle coppie omossessuali numerosissime, cosi come in quelle interraziali.

Stasera ho visto una ragazza eccezionalmente attraente.
La sua pelle era tanto scura da rendere impossibile distinguerne i lineamenti del viso, ma i pantaloni bianchi e la maglietta pure chiara evidenziavano le forme generose di una ragazza minuta e sensuale.
Camminava mano nella mano con un'altra donna, da lei tanto diversa quanto il giorno dalla notte.

...

La bellezza del corpo delle donne è qualcosa che si percepisce con gli occhi, ma il cui culto rimanda a tutti e cinque i sensi.
Man mano che l'intimità tra te e la donna cresce, alla semplice vista s'aggiunge l'udito, il suono della sua voce, e poi l'olfatto con il suo carico di ricordi ed emozioni incontrollabili.
Un attimo di avvicinamento ancora, e il tatto sugella un'attrazione che diventa legame.
E la fusione dei due corpi è raggiunta quando gusti famelico il sapore del suo corpo, stretto al suo bacino, e salendo e scendendo per tutta la misura della sua carne.

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