Saturday, 30 April 2011

Un motivo in piu' per amare le donne

Sono in ufficio a lavorare sull'ultimo articolo e radunare le idee per il mio futuro.
Fuori il sereno si guasta ora un poco di nuvole e vento, e pero' ancora invita a scendere in città, a gironzolare per i vicoli che presto abbandonero'.

Qualche mese fa una mia amica, una ragazza molto graziosa con la quale mi capita ogni tanto di incontrarmi, e allora siamo capaci di andare avanti a ridere per due, tre ore, che è come dire da quando lei scende dal treno a quando la riaccompagno in stazione, venne a trovarmi qui in ufficio.

Le offrii un caffè, ci perdemmo in disquisizioni un po' assurde sul significato dei colori delle sedie in stile scandinavo che abbiamo qui nel nostro centro relax, andammo a prendere in giro un collega pieno di lavoro.

Poi tornammo alla mia scrivania, a parlare di Buzzati, Montale e gli altri nostri amati scrittori.

E lei quel giorno mi diede un motivo in piu' per amare le donne.

Discutevamo di Buzzati e lei, con una naturalezza sorprendente, espresse una sua interpretazione di un passaggio di un racconto cui io mai avevo immaginato.

Non l'avrei potuto cogliere, perchè un uomo è come daltonico per certe tinte, quelle che denunciano una sensibilità che è davvero solo femminile, e che solo gli artisti, immagino, riescono al di la del sesso ad infondere nelle proprie opere.

E ora che sono qui a lavorare, e ascolto quel racconto, mi torni in mente, amica mia.

E ti immagino in sella alla tua moto a spasso per le nostre belle colline.

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