Saturday, 23 April 2011

Quanti sogni!

Quanti sogni stanotte!

Ne ricordo bene solo due.

Uno è stato divertentissimo, a metà strada tra un incontro di pugilato, erotismo, comicità, e parapendio.

E' da molto tempo che non sogno una ragazza che conosco, e mai in uno stesso sogno ho vissuto esperienze così diverse.

Si parte con me che al solito sto planando, e come sempre con qualche difficoltà, fino all'approdo su un terrazzo.

Ho una tendenza imbarazzante, lo confesso, a intrufolarmi nelle case delle belle ragazze entrando dai balconi, ove giungo volando ... e speriamo allora che non passi il disegno di legge onirica in discussione nel mio emisfero destro che vuole dar loro il diritto di prendermi a ceffoni, perchè altrimenti quello che mi è capitato potrebbe diventare la norma ...

Vabbè insomma, lo confesso: io ero li con una chiara intenzione, novello Don Giovanni che di strada per arrivare a 'in Italia 640' ne deve ancora fare parecchia.
Ma lei no, non era Zerlina.
Per nulla.
E quando l'ho vista così decisa, e l'ho sentita ridere, e prendermi a cazzottoni in risposta ai miei modesti, impacciati tentativi di seduzione, è venuto da ridere pure a me, ed è finito tutto in un delizioso nulla di fatto.

Nel secondo sogno ritrovo mio nonno.

Sono felice, perchè ultimamente lo sogno con una certa frequenza, e sono convinto davvero di riportarlo in vita così facendo.
E' seduto sul divano di casa nostra, e legge il giornale.
Lui è rimasto lo stesso che ho conosciuto, ma io sono l'adulto che lui non ha mai incontrato.
Però mi riconosce sempre, ed è molto affettuoso, lui che invece tutti consideravano freddo e distaccato.
Ma io non l'ho mai capiti questi giudizi.
Con me giocava a carte, e raccontava dei tempi della guerra, e delle bugie del fascismo.

Ogni volta che lo ritrovo gli chiedo di parlarmi di cosa ha letto nel giornale.
Stanotte, ad esempio, gli ho chiesto di Gheddafi, e della guerra in Libia.

Tra tutte le persone che ho perso, lui, che era già molto vecchio quand'io ero bambino, è l'unica della cui morte non mi convinco nel sub-conscio.

Ed è bello ritrovarlo così, e parlare, e chiedergli semplicemente 'Come stai nonno?'.

2 comments:

  1. Te le meritavi tutte, non credi?! ;)

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  2. Me le meritavo :D
    E comunque è una forma di contatto <3

    :D

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