Thursday, 14 April 2011

Povertà

Meditavo stamattina su uno dei piu' celebri trattati di Bertrand Russell, ovvero 'Why I'm not a Christian'.

La chiarezza espositiva di Russell, un uomo universale che eccelse in diversi campi del sapere e del quale ho già parlato in passato, è esemplare.

Nell'introdurre le sue argomentazioni il filosofo-matematico inglese passa in revisione alcune teorie e dimostrazioni dell'esistenza di Dio, quella sulla 'first cause' ad esempio.

La supposta necessità di una prima causa, e quindi di Dio, per giustificare l'esistenza del mondo, è dimostrata non essere che frutto della 'poverty of our imagination'.

La povertà della nostra, della mia immaginazione.

Su questo meditavo, e una volta di piu' un'argomentazione astratta, legata ad alti ragionamenti, io la trasportavo al mio viver terreno.

E m'era chiaro che questa miseria è il male che ingombra la mia mente.

Io non sopporto la povertà della mia immaginazione, la sua fragilità intrinseca, e quell'incertezza di fondo che mina il pensiero quando slegato dalla realtà.

E vedo attorno di quei vanagloriosi che si indebitano con gli usurai per apparire, e invece nulla posseggono.

2 comments:

  1. immaginazione e fantasia, sogni e colori, venghino venghino a me!!!

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