Friday, 1 April 2011

L'orologio a Cucu e la cuccia di Snoopy

L'orologio a Cucu' ...

'E' la casa dell'uccellino' diceva la nonna, indicandolo lassu', appeso a una parete del salotto.

E io mi immaginavo che lo fosse davvero, e pensavo ci fosse in quella scatoletta tutto quello che abbiamo in un'abitazione.

Credevo v'avrei trovato una cucina, dove il Cucu' si apparecchiava la tavola, una camera da letto, ove dormicchiare durante la notte, quando perfino gli orologi svizzeri, ammettiamolo, vanno in letargo.

E invece non c'era nulla di tutto questo.

Solo ingranaggi e molle, roba con cui farsi male alle dita perfino.

Dalla cuccia di Snoopy usciva di tutto.
L'intero universo si celava in quello spazio che non poteva essere angusto, e che chissà quanto in profondità scendeva nella terra.

Un'immagine bidimensionale, infrangibile, inviolabile ... li è restata a lungo ospite la mia immaginazione.

Quando tocchi, corrompi, o ti fai male.

4 comments:

  1. non importa se la realtà è diversa. I ricordi di quando eravamo piccoli vanno preservati. Dobbiamo riuscire a sorridere della nostra fantasia e, potendo, immaginare ancora che nella cuccia di Snoopy ci sia veramente l'inverosimile.


    p.s. sai che da ragazzina mi chiamavano Woodstock?
    :o))

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  2. Bellissimo complimento per quel che mi riguarda :-)

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  3. Credo tu abbia tutto il diritto di costruirti, magari anche fisicamente, una "cuccia di Snoopy" dove rifugiarti e sentirti bimbo, aiuta ad andare avanti ed a sentirsi bene perché non c'è nulla di più rassicurante di una dimensione costruita da noi a nostro uso e consumo ;)

    Giancarlo

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  4. Posso chiamarti Gianca?

    Mahler, seconda sinfonia.

    Quella è una fortezza.

    Ciao :-)

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