Saturday, 16 April 2011

La solitudine degli eroi

Dopo aver bonariamente criticato, propongo.

Ci sono alcune storie di Tex che amo particolarmente: sono quelle in cui ai temi classici dell'epopea del West s'intrufola un po' di umano: ed è allora una vena di Picasso su un fotogramma di Sergio Leone, una nota di Debussy in una cavalcata Wagneriana.

Ad esempio 'Oklahoma', un albo di una quindicina di anni fa, dove ai cazzotti e al piombo si fonde un po' di timida passione, un brivido di viltà, qualche momento di rilassatezza e umorismo (leggendaria la digressione di Kit e Tex su 'presidente una volta, presidente per sempre', o il commento alla cena a base di interiora di rospo (o qualcosa di simile)) e la malinconia di dover abbandonare per sempre quei compagni di viaggio di cui non sapremo più nulla, visto che continueremo a seguire i rangers, lasciando anche noi, come loro, quell'angolo di mondo ...

Certo: quell'angolo di mondo.

Perchè è ovvio: se il fumettista ha fatto un buon lavoro, noi a quel mondo ci crediamo davvero.

Esiste!

E mentre Tex è alle calcagna della Tigre Nera, e il vecchio Carson sta sorseggiando la sua birra gelata, e Kit e Tiger Jack sono al villaggio per la stagione di caccia, la vita continua in quell'angolo di Oklahoma.

Tra i sopravvissuti alle vicende ricordo una madre (la chiameremo Martha) e i suoi due figli adulti, un ragazzo (Tom) che ha rischiato di combinare un gran pandemonio con il gioco d'azzardo e una ragazza (Lisa), e poi un giovane indiano (Hunoi), di lei innamorato, e sua madre (Chilali).

Hunoi e Lisa si sono sposati: e tutti vivono assieme nella grande fattoria.

Nelle lunghe sere d'estate, quando la sera è ancora azzurra e il caldo impedisce il sonno, spesso si torna con la memoria agli eventi eccezionali, e terribili, di quel tempo, quando la grande avventura, la corsa all'Oklahoma sconvolse le loro vite.

Ogni tanto capita di leggere sui giornali delle ultime avventure dei ranger, e un po' si ha nostalgia di loro, e un po' si pena della monotonia delle proprie vite.

La mandria, i piccoli problemi di vicinato, la siccità ...

E chissà invece dov'è Tex!
Quali avventure starà vivendo!

Oh, se sapessero cosa vuol dire essere Tex Willer!
Se sapessero quanta fatica s'è accumulata nelle ossa di Kit Carson, e quanto sia difficile crescere come Kit Willer, quando tuo padre è un eroe, e il tuo nome è quello del suo migliore amico.

E tu Tiger, tu che dei quattro sei il Navajo, sei l'eccezione in un gruppo già di suo eccezionale ...

Quanta solitudine per quelli che dormono con un occhio aperto sotto le stelle che vegliano il sonno di Lisa e Hunoi, e che freddo quando il vento d'inverno fischia nella prateria se non sei davanti un focolare ad ascoltare storie remote, ma invece stai inseguendo un fantasma ...

Quanta solitudine per chi non ha mai imparato a vivere.

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