Friday, 29 April 2011

Il tesoro

Mattinata trascorsa tra l'ufficio e la città, dove una commissione da sbrigare mi ha trascinato controvoglia.

Di ritorno al lavoro, in tram, seguivo il procedere di lavori in corso che salivano con i binari per diverse centinaia di metri.

Seduti alla mia destra, una bellissima bambina dai capelli rossi e la sua giovane madre.

La piccola, nel suo tedesco d'infante che perfino io riesco a capire, indicando con il suo ditino quelle scavatrici, quegli uomini che picconavano la terra, ha chiesto alla madre cosa stessero facendo.

L'eloquio da adulta della genitrice, ahimè, andava oltre le mie capacità, e ho giusto colto un 'arbeiten', un 'lavorano'.

E mi è venuto naturale pensare che se io fossi stato il padre di quella piccina, le avrei risposto che quegli uomini cercavano il tesoro.

Non 'un tesoro', ma proprio 'il' tesoro.

Quello che ricorre nelle favole che ti racconto prima di darti il bacio della buonanotte, e che nessuno ancora è riuscito a trovare, nonostante mappe dettagliatissime, consigli di geografi e spedizioni per terre e per mari.

Perchè lo cercano sottoterra, e non negli occhi lucidi di una bambina colma di stupore e meraviglia.

3 comments:

  1. Dalle mie parti si dice 'chi tace acconsente' :-)

    Ciao mia cara!

    Gio

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  2. ognuno di noi ce l'ha dentro di sè ma non vogliamo capirlo...nemmeno io....ti bacio

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