Tuesday, 19 April 2011

Il segreto del suo (in)successo

I motivi per cui detestare Berlusconi come uomo e come politico sono talmente tanti che i suoi avversari si ritrovano frazionati.

D'altra parte, come scegliere tra mille e mille oscenità di cui quello è portatore?

Vogliamo criticarlo per la sua condotta licenziosa?
Per le innumerevoli bugie che fanno da condimento a una politica miope e ingessata da mille concessioni?
O preferiamo concentrarci sui problemi derivanti dal conflitto d'interessi, e sui danni che un uomo politico tanto ricco e potente puo' arrecare, in una zona grigia tra legalità e illegalità, a una democrazia?
Ma perchè invece non discutere dei suoi legami con Dell'Utri e Mangano, o della sua megalomania, dei suoi deliri di onnipotenza et similia?

Viceversa, tra i suoi sostenitori, che sono mediamente, per non dire quasi tutti, sciocchi e superficiali o corrotti, basta un punto di vicinanza per approvarlo come persona e come politico.

Cosi chi ha avuto guai con la giustizia ritrova in Silvio Re il fustigatore dei giudici.
Chi tifa Milan, il presidente di tante vittorie.
Chi va a puttane minorenni, la speranza di poterla fare franca anche se colto in fallo, chi ambisce a emergere corrompendo, evadendo, ingannando, un modello da imitare e studiare.

Qui sta il segreto del suo (in)successo: essere avverso da chi ha serietà e senso critico, e venerato da chi non ha che jingle e slogan o interessi in testa.

Berlusconi è come un bambino che strilla, e fa i capricci se qualcosa va come non vuole, e un giorno, presto mi auguro, davvero qualche studioso esaminerà il caso con il distacco dello scienziato interessato a una seria ricostruzione delle sue turbe mentali e non a giochi di potere (perchè se c'è una cosa su cui Berlusconi dice bene è la nefandezza della sinistra italiana).

E cosi non si è fatta la legge sul conflitto di interessi, perchè invece che degli oppositori politici, ha delle baby-sitter incapaci.

La lezione che pero' stiamo imparando dal caso italiano, il denaro che compra giornalisti, deputati, opinionisti, non in molti altri paesi si puo' apprendere.

Ferrara, Sgarbi, Mussolini, tutta la caritatevole CL, e compagnia belante imbarcate sulla sua chiatta, sono un'evidenza che altri hanno bisogno di teorizzare, e noi invece possiamo cogliere ogni giorno.

7 comments:

  1. un giorno, presto mi auguro, davvero qualche studioso esaminerà il caso con il distacco dello scienziato interessato a una seria ricostruzione delle sue turbe mentali

    Piu' che altro, le turbe mentali di chi lo vota e non e' nelle categorie che tu hai descritto. Perche' devono essere tanti...

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  2. ma quanto sei intelligente!!!! Approvo...approvo...approvo tutto....Ti bacio

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  3. Vedrai Klara che un giorno, come per magia, non si troverà piu' un Berlusconiano nemmeno ad Arcore ...

    E tutti ci ritroveremo antifascisti ancora una volta ...

    Ciao Klara :-)

    Gio

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  4. Il complimento non me lo merito, ma il bacio me lo prendo molto volentieri ;-)

    Ciao!

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  5. checculo che ciabbiamo!

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  6. Gio, devi smettere di mettere certe foto sul tuo blog. Guarda che smetto di visitare le tue pagine, giuro!!!!!

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  7. Noi siamo già studiati dai sociologi di tutto il mondo

    ma si dice "sociologi" o "sociologhi"?

    Boh?

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