Wednesday, 20 April 2011

Follia

Alla luce della detta proprietà aritmetica, è follia tutta la mia esistenza.

La totalità delle mie azioni non ha portato a nulla: inutile allora il mio impegno nel lavoro, la mia dedizione alla scienza, perfino le diecimila parole che ho riversato, con tutto il mio cuore, qui.

Che confessione crudele per chi le ha lette, eppure cosi sincera, cosi vera oggi.

Domani forse tornero' ancora una volta a illudermi della bellezza della matematica, a cercare la vitalità di un fiore vagabondo nella ghiaia, a carezzare me stesso contemplandomi in quello specchio che sono le mie parole.

Ma ora tutto quello che vedo, ed è ovunque, è zero.
E quest'immagine proprio le mie parole rimbalzano di continuo nelle mie pupille sfatte, sfinite.

Nè ho un'idea su come cavarmi d'impiccio.

Abbiamo interrogato le stelle, ne abbiamo scoperti i segreti: e invece di quello che mi circonda non capisco nulla, o forse non voglio capire, o forse cerco di dimenticare.

Quando la mia nuova vita inizierà, in un altro continente, in un altra città o semplicemente tra persone diverse, saro' dal primo all'ultimo istante un collega brillante, uno con cui discutere di matematica e modelli numerici.

E non saprà nessuno di me piu' di quello che vorranno immaginarsi a una prima occhiata.

Perchè tanto sempre li si rimane: alla prima occhiata.

Oh, quale crudeltà nelle vostre ovvietà.

Chi mi viene a raccontare di quanto la sua donna ha insistito per averlo, di quante volte sia tornata a cercare dopo un rifiuto, e un altro ancora: mi uccide.
E di quanto la sua compagnia abbia scacciato certi pensieri orribili dalla mente di un moribondo: mi uccide.

Ecco, una sola cosa mi consola.

Fino all'ultimo saro' costretto a misurarmi con l'aderenza a un ideale tragico.

La comunione che sempre, o quasi, passa per la monotonia, l'eclissarsi dei sogni, per me non sussisterà mai.

E non ci sarà un giorno senza dolore, e senza quella sete che ci porta ad immaginare la freschezza dell'acqua piu' pura, e a vedere l'oasi perfino nel deserto.

Finirà con me, e non avro' mai potuto barattare la mia visione con acqua intorbidita dalle mie stesse labbra, o dalle tue.

7 comments:

  1. Non mi buttero' MAI giu' da un ponte, davvero :-)

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  2. Oh... Gio, mi fa sentire meglio quando parli di fiori, di sole, di donne, di sesso persino!
    Non sopporto sentirti così... Voglio pensarti allegro, "TREMENDO", sognante... davvero, davvero vorrei sentirti Gioioso!

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  3. Dautre, io parlo sempre di donne e sesso.
    Sempre.

    (ok, non quando parlo di politica).

    Ciao :-)

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  4. E io ti adoro anche per questo, perché sei forse l'unico blogger che ne parla con principesca eleganza!
    Benché donna anch'io mi incanto di fronte allo schermo, perdendomi nelle tue narrazioni mentre parli di queste misteriose e bellissime donne che ami...

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  5. Un giorno ne parleremo allora, se lo vorrai :-)

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