Sunday, 17 April 2011

Appunto

Sono troppo stanco per scrivere come meriterebbe, e talmente sicuro di dimenticarrmi tutto che decido comunque di buttar giù un appunto.

Anzi ... che bella idea mi è venuta!

La forma sintetica, sgrammaticata di questo messaggio sarà come un seme nelle vostre menti: voi l'abbellirete come si conviene, e farete vostro davvero il senso di ciò che voglio comunicare.

Nella mia mente è come una collezione di punti isolati, che solo il ricordo unisce tra loro ....

- Attesa dell'esame di analisi 2.
- Prima dell'interrogazione, io e Guido parliamo di ansia e stress.
- Lui mi dice di un'antica leggenda.
- Un tizio invocò un giorno Dio, e gli chiese di poter evitare i momenti d'angoscia che prendono quando si hanno problemi.
- Dio l'accontentò, e quello, in un istante, si ritrovò vecchio e già morente.

Invito ognuno di voi, specialmente tu, Baol, che te ne stai li in ultima fila e pensi già di svignartela (come sempre fate voi maghi Baol), a buttar giù due righe sul tema evocato da questo ricordo.

2 comments:

  1. Parliamo di ansie, in generale ed in particolare quelle che ci mettono in condizione, a volte, di non voler più andare avanti. Dicono che i problemi insegnano a vivere, spesso però le ansie che questi generano non ci permettono di vedere nè un futuro nè alcuna luce oltre l'orizzonte.
    Il tuo scritto però mi porta alla mete una poesia di Borges della quale già ti avevo parlato. E'la risoluzione, o meglio, il consiglio che voglio dare ai tuoi pensieri:

    Se potessi vivere di nuovo la mia vita.
    Nella prossima cercherei di commettere più errori.
    Non cercherei di essere così perfetto, mi rilasserei di più.
    Sarei più sciocco di quanto non lo sia già stato,
    di fatto prenderei ben poche cose sul serio.
    Sarei meno igienico.

    Correrei più rischi,
    farei più viaggi,
    contemplerei più tramonti,
    salirei più montagne,
    nuoterei in più fiumi.

    Andrei in più luoghi dove mai sono stato,
    mangerei più gelati e meno fave,
    avrei più problemi reali, e meno problemi immaginari.

    Io fui uno di quelli che vissero ogni minuto
    della loro vita sensati e con profitto;
    certo che mi sono preso qualche momento di allegria.

    Ma se potessi tornare indietro, cercherei
    di avere soltanto momenti buoni.
    Chè, se non lo sapete, di questo è fatta la vita,
    di momenti: non perdere l'adesso.

    Io ero uno di quelli che mai
    andavano da nessuna parte senza un termometro,
    una borsa dell'acqua calda,
    un ombrello e un paracadute;
    se potessi tornare a vivere, vivrei più leggero.

    Se potessi tornare a vivere
    comincerei ad andare scalzo all'inizio
    della primavera
    e resterei scalzo fino alla fine dell'autunno.

    Farei più giri in calesse,
    guarderei più albe,
    e giocherei con più bambini,
    se mi trovassi di nuovo la vita davanti.

    Ma vedete, ho 85 anni
    e so che sto morendo.

    Joh

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  2. Beh...lo prendo come un regalo per il mio compleanno...

    ;)

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