Monday, 18 April 2011

Ancora un sogno angosciante

Sono in un grande edificio, moderno, spazioso, dalle pareti trasparenti.
Cammino con mia sorella in quell'ambiente asettico, impersonale e razionale.

In una stanza che s'apre a destra, ci rendiamo conto che dei rapinatori stanno tenendo sotto la minaccia delle armi un gruppo di persone.

Quegli sciocchi però non sembrano accorgersi di noi, che ci mettiamo allora a correre, alla disperata ricerca di un'uscita.

Ci infiliamo in un corridoio, ma i criminali, insospettiti da qualcosa, ci stanno rincorrendo.

Sono alle nostre calcagna proprio quando arriviamo all'uscita.

Finalmente siamo all'aperto, ma quelli sempre dietro.

Ci buttiamo nel traffico, entriamo in un vicolo, poi in un altro, e ancora ci introfuliamo in una viuzza laterale.

Siamo ormai convinti d'averli seminati, e dopotutto non capiamo perchè quelli, una volta usciti dall'edificio, ci dovrebbero dare la caccia.

Ci fermiamo a riprendere fiato, e ci sono addosso.

Mi sveglio rabbioso, con il desiderio di tornare al sogno, e di farli a pezzi.

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