Thursday, 21 April 2011

Alice

Con te cammino per le vie del centro della mia città.

Tra poco me ne andrò, spero, da questi luoghi, e allora ti ho invitato, cercando, senza alcuna realistica speranza, di poter ricambiare il tuo dono, quella meravigliosa camminata fatta assieme nella più bella città del mondo.

Quanto ti ho desiderato al mio fianco, Alice!

Prima ancora di sapere che davvero esistevi, io già ti sognavo.

E c'era chi mi diceva che ero sciocco, che una come te non poteva esistere, che era la mia idea solo frutto di una fervida immaginazione.

E invece avevo ragione io, e anzi la mia immaginazione non era riuscita che a ricostruire qualche tratto di te, e non di certo a intuire la tua complessità, a disegnare quella profondità che fa sentire come in bilico quando si è di fronte a te.

Non siamo amanti, eppure sei nella mia mente e nel mio cuore, lo sai, vero?

E dopotutto questo ti rende ancora più unica per uno come me, ossessionato come sono dalle donne e dal sesso addirittura, e sono sicuro che capisci bene cosa intendo significare.

E' semplice, in effetti.

Quello che ti sto dicendo mentre passiamo davanti alla vecchia torre, al campanile, sotto i portici ... io l'ho pensato ogni volta che ho camminato, da solo, davanti alla vecchia torre, al campanile, sotto i portici, perchè con te nella testa non sono più un vagabondo, un reietto senza uno scopo.

Ho un motivo per scrivere, che è raccontare a te le mie avventure, i miei pensieri, le mie metafore un po' ardite!
E voglio andare in ogni angolo del mondo, e nei libri esplorare le meditazioni dei saggi, e portarne i frutti a te, con la parola, o l'emozione.

E tu sei quella cui devo pensare quando grandinano i due di picche: perchè non una di quelle che ho incontrato, ne sono sicuro, potrebbero significare, al di la del sesso, perfino da amanti quello che tu sei per me come amica.

Toh, incrociamo un mio collega.

Ci fermiamo per i saluti di rito.

'Alice, ti ricordi che t'ho parlato spesso di Luca, quel mio amico brillante, simpatico, profondo?'.

E tu già sorridi guardandolo, e mi dici

'Si'.

Stai allora per aggiungere:

'Piacere'

ma io ti fermo.

'Ah, Luca ... chissà dov'è adesso. Oh, a proposito: lui è Sergio, un mio collega un po' tonto, piuttosto inutile e assai superficiale'.

E li sarete in due a prendermi a schiaffi, tu e Sergio, che pure è niente male, sai?

E io vorrò bene a entrambi.

Più a te, ovviamente.

Molto di più a te, amica mia.

4 comments:

  1. Heheheheheheheh se continui così ti gonfieranno di botte prima o poi. Sena pietà :)

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  2. Questo lo vedremo mia cara ;-)

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  3. Chissa' perche' mi sono ritrovata a leggere questo vecchio post...
    Pero' mi sono emozionata.
    E commossa.

    Grazie.

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  4. Sei fantastica, 'Alice', ed è bellissimo potertelo dire.

    E scusami se ti chiamo così :-)

    Mentre facevo i bagagli, qualche giorno fa, ho ritrovato una cartolina che presi durante quel viaggio a Praga.

    E' indirizzata a te.

    'Questa città non ha eguali.
    Nè tu.
    Non ti dimenticherò mai'.

    dice, o qualcosa di simile.

    Te lo ripeto: tu l'hai eclissata totalmente, la più bella città del mondo.

    A prestissimo

    Gio

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