Friday, 18 March 2011

Viva la libertà

Saranno giorni terribili, i prossimi, in Libia.

Si confronteranno un macellaio, un folle dittatore capace di crimini immondi, capace di armare dei mercenari per colpire la propria gente, e un popolo di cui so pochissimo, e che spero sia sostenuto da un giusto desiderio di libertà, di progresso, di idee piu' che di ideologie e fanatismi.

In secondo piano, dove spero restino, le grandi potenze europee, Francia e Regno Unito in testa, e ancora piu' defilati, i giganti del mondo, gli Stati Uniti già provati dalle disastrose campagne in Irak e Afghanistan, l'oligarchica e sbandata Russia, e una potenza ancora in impetuoso sviluppo, la Cina.

Lo credo ormai da tempo: il fanatismo religioso, che potrebbe essere perfino peggiore della dittatura militare di un malato di mente dall'ego balbuziente, oggi diversamente da anche solo 20 anni fà ha un nemico sottile e diffuso.

E' internet.

E' l'informazione, è la consapevolezza dei propri mezzi, dell'esistenza di un'alternativa.
E' la conoscenza di uno stile di vita diverso.
E' l'incontro con Socrate, Spinoza, Popper.
Ed è perfino, e forse soprattutto, la pornografia, il rock and roll, la cinematografia.

Oggi è tutto vicino: Hugh Hefner e le sue conigliette, Frank Zappa e The Mothers of invention, Sergio Leone e Lee Van Cleef.

E se da una parte abbiamo i cannoni di un pervertito, dall'altra abbiamo milioni di teste che iniziano a pensare individualmente, a capire che non di solo pane vive l'uomo.

[nella foto una playmate del 1958]

2 comments:

  1. Peccato che l'accesso alla rete si possa limitare o sopprimere (vedi ad esempio la Corea del Nord). :( Magaricon tempo sara' sempre piu' difficile farlo, questo si. E poi non dimentichiamo che si' puo' rivelare essere un'arma a doppio taglio e uno strumento di controllo.

    E ora, non c'entra nulla, ma... bella la foto di questo post! :D

    Ciao!

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  2. Gli hacker saranno i partigiani del XXI secolo :-)

    Grazie delle tue parole

    Gio

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