Wednesday, 30 March 2011

Un pesce fuor d'acqua

Mi compiaccio dei miei sogni, della mia capacità di prendere elementi del reale, usarli come ingredienti, pesandoli con coefficienti reali o immaginari, dell'esperienze che vivo la notte.

Sono in un immenso emiciclo, un luogo a metà strada tra l'aula universitaria dove ho seguito le lezioni del secondo anno e un teatro.
Siedo nella quarta o quinta fila, e attorno a me sono molti.
Tutti, attenti, seguiamo in video-conferenza un congresso scientifico che si sta tenendo in un paese lontano, e al quale io stesso avrei partecipato se non avessi avuto tanti impegni in queste settimane.

Al mio posto è un professore con il quale lavoro, uomo d'eccezionale cultura scientifica e grande serietà, a tenere la presentazione.

Arriva il suo turno, e un po' sono emozionato.

Il chairman è una donna.

Si rivolge a lui, che è tedesco, in italiano.
Alle affermazioni di quella ragazza, lui annuisce, pensando siano dei convenevoli, ed è quindi pronto a discutere del nostro lavoro.
Ma nulla, in quella maledetta conferenza, funziona.
Non funziona il proiettore.
Chiede aiuto, gli risponde la donnetta in italiano.
Prova allora a parlare senza l'ausilio della nostra presentazione, ma manca la corrente, il microfono gracchia ... e sempre, tutti, gli parlano in italiano.

Passano in fretta i 15 minuti del talk, e alla fine lui non è riuscito a dire una parola del nostro lavoro.

E' piu' rammaricato che rabbioso.

Da una fila alle mie spalle, una ragazza si fa beffe della sua presentazione, ridicolizzandolo.

Inviperito mi giro e le dico: 'Un idiota sarà tuo nonno in cariola, puttana. Vai a vedere quante pubblicazioni ha, dove lavora e cerca di capire che non funzionava un cazzo!'.

2 comments:

  1. Gio! Sei venuto qui a vedere uno dei nostri seminari???

    :o)))

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  2. Certa gente è talmente stupida che, credimi, non vale nemmeno la pena che tu risponda, meglio che rimangano nella melma della loro mediocrità.

    Giancarlo

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