Sunday, 13 March 2011

Italia

Metto a confronto due giornalisti, con l'intento di dare un'immagine della decadenza verticale ma spero non definitiva che l'Italia sta vivendo ormai da anni.

Il primo è Gianni Riotta, già direttore del TG1, attualmente alla testa, benchè in aria di licenziamento, del Sole 24 ore.



(il suo intervento inizia al decimo minuto).

Io non so: forse quella sera Riotta era ubriaco, oppure sotto l'effetto di farmaci antiinfluenzali (impagabile l'espressione di uno stupefatto Travaglio).
Quale che fosse la ragione, il suo intervento è stato semplicemente ridicolo.
Ma ridurre una prestazione simile a motivo di sberleffo, è fuorviante.
E' in verità terrificante, a mio modo di vedere inaccettabile, pensare che un'uomo incapace non solo di un pensiero originale ma anche semplicemente di esprimersi abbia ricoperto certe cariche!

E badate bene che non mi riferisco solo alla sua posizione di direttore della RAI, cioè di un servizio pubblico: l'indecenza è identica anche per quel che riguarda la sua direzione, sicuramente sostenuta da qualche sponsor, del Sole 24 ore.

Non illudiamoci: l'emergere di un mediocre equivale sempre alla sconfitta di un brillante.

Il secondo giornalista è Indro Montanelli.



L'analisi di Montanelli è perfetta: per esperienza personale non posso negare, ed è da me aliena ogni campalinismo, che davvero tra gli italiani si trovano persone di straordinaria brillantezza, tenacia e capacità di adattamento superiori alla media, come seleziona naturale in un ambiente ostile insegna.

Non è la retorica di un vecchio che ormai può concedersi quelle boutade di cui fa cenno: è il parto di una mente ancora agile, di un pensatore realmente libero.

E se pure si loda l'arte d'arrangiarsi degli italiani, è però profondamente malinconico il messaggio nel suo complesso.

La verità di un paese dilaniato dalla corruzione e della malavita, e in cui i mediocri trionfano, e i migliori stentano o sono costretti a rinunciare ai propri sogni è insopportabile.

La grandezza degli italiani trae dalle piccolezze e dalle storture dell'Italia.

Questa è la tremenda lezione che ho appreso.

6 comments:

  1. Io lo amo Indro. e tu lo sai.
    era una persona eccezionale.
    leggendolo ho imparato l'italiano. chi gli dava del "fascista" non ha capito nulla.
    lui il nulla lo ha visto arrivare vent'anni fa. ho ancora tutti gli esemplari de "la voce". tutti.
    rileggerli oggi fa venire i brividi!

    love, mod

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  2. Ho assistito al cambio di direzione del Sole24Ore con il passaggio da De Bortoli a Riotta perché, come si dice nelle migliori cronache, ero lì e quindi ho avuto modo di vedere in faccia queste persone e non attraverso uno schermo e questo mi ha confermato quello che avevo pensato di Riotta quando era direttore del TG1 (non immaginando però che sarebbe andata molto peggio...al TG1): prende troppi farmaci per l'influenza...

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  3. Era una persona eccezionale: sarebbe emerso comunque, ma in quest'Italietta svettava.

    Oggi lo scambieremmo per un alieno.

    Ciao :-)

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  4. Riotta lascia senza parole.

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  5. Gio, devo davvero ringraziarti per il video di Montanelli: fantastico. Che classe di altri tempi... FAntastico e' davvero la parola giusta.

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