Saturday, 19 March 2011

Il mio lato oscuro

C'è un conflitto terrificante, e forse squallido, che mi lacera dentro.

E non voglio usare sinonimi, ma dare il nome esatto a cause, colpevoli, rimedi.

La frustrazione del non essere scelto come partner sessuale, l'invidia, che a volte mi brucia dentro come un'ascesso infetto, per chi viceversa fa sesso con facilità con chi capita, e quindi il sospetto, insopportabile, d'essere veramente il più miserevole di tutti ...

La convinzione, intermittente ma intensa, di non significare nulla.

Quello che per altri è normale, scontato, per me è irraggiungibile.

So bene che anche quello che per me è quotidianità altri se lo possono solo sognare, eppure mi sembra che tutto quanto io stringo in pugno sia nulla, nulla rispetto al sesso, non dico all'amore, ma proprio perfino al semplice sesso occasionale.

La mia autostima ne risente in modo drammatico, sebbene non uniformemente.
Continuo ad essere mediamente sicuro di me, eppure ho delle voragini di disperazione quando mi rendo conto delle differenze mostruose tra la mia vita sessuale e quella del primo (pirla) che capita.

Il rimedio patetico che metto in pratica è quello di cercare di ignorare, ma come puoi dimenticare qualcosa che ti domina?

Infatti ho detto che è un rimedio patetico, mica che intendo brevettarlo.

Un altro approccio che a volte non volendo metto in atto è il digiuno: quando mangio meno del solito, smetto di interessarmi alle donne.

Ma questo è veramente un non rimedio che s'avvicina un po' troppo alla deficienza per poterlo praticare consapevolmente, non credi?

6 comments:

  1. Credo che dovresti mangiare bene, e cose che ti diano soddisfazione. E che dovresti prenderti sul serio cura di te e delle tue passioni. Il problema non è il sesso: anche fatto così come ne stai parlando tu ti sarebbe poi di una miseria e uno squallore che non albergano in te, per cui saresti ancora più depresso e furioso.

    Sei un essere umano che ha molta sensibilità e riflessività - ovviamente in questo mondo pure troppa! - e quindi è inevitabile che tu ne soffra. Soffri di non avere qualcuna accanto e di non poter condividere con lei gioie e dolori della tua giornata e della tua vita. E anche il sesso, ma quello vissuto bene!

    Ma in questa società in cui stiamo male, siamo insoddisfatti, subiamo ogni genere di violenza e di sopruso (tu, per esempio, nei racconti provi a reagire ipotizzando con omicidi virtuali), chi soffre come me e te soffre tanto.

    Forse è questo che cerchiamo - un po' di leggerezza (che non è superficialità) - accanto, per cui tu non hai fortuna perché il tuo dolore è troppo profondo e troppo manifesto, mentre io (rischiando di provare lo stesso e invadere di malessere la vita altrui) ho scelto di privarmi della presenza di un'atra persona e piuttosto cavarmela da sola.

    Le persone iperiflessive come me e te, ma un po' più furbe fatti i loro conti non cercano altra 'densità' analoga alla loro, capisci? Quindi o ti rarefai un po' e cominci a predisporti al bello, alla leggerezza e magari anche un po' al non essere il meraviglioso fiume in piena di emozioni che sei (e che può davvero inquietare una donna, ti assicuro!) o il tuo destino sarà - pur nella tua infinita bellezza e sensibilità come essere umano - d'essere visto come troppo 'denso', troppo 'pesante' per condividerci le giornate e la vita. Capisci, dolcissimo amico mio? :-) A te la decisione, e quando hai deciso, persegui lo scopo! ;-)

    [e rispetto al desiderio di sesso in questi giorni, sappi che è una questione ormonale, anche i maschietti hanno il loro 'picchi' come le femminucce, e ricorda cosa dice Woody Allen: i primi ad amarci dobbiamo essere noi stessi - dà retta alla tua dea preferita ;-) ]

    Un abbraccio, mio caro, oggi qui c'è il sole.

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  2. La frustrazione del non essere scelto come partner sessuale, l'invidia, che a volte mi brucia dentro come un'ascesso infetto, per chi viceversa fa sesso con facilità con chi capita, e quindi il sospetto, insopportabile, d'essere veramente il più miserevole di tutti ...

    Gio'... si trattasse di soldi o di qualcosa di materiale in genere, sarebbe semplice. Quando ci manca cio' di cui abbiamo vitale bisogno, nella peggiore delle ipotesi ce lo prendiamo con la violenza, nella migliore troviamo chi ci regala un po' di quello che ha in abbondanza. Ma in questa particolare situazione, laddove cio' che manca non e' materiale, dunque e' intrasferibile, non puoi di certo appropriartene ed anche se trovassi chi ne avesse in abbondanza e volesse donartelo, sarebbe impossibile ugualmente perche' la Natura non ci ha dato la facolta' di travasare le nostre doti personali come possiamo ad esempio fare con il sangue, oppure con un rene oppure col denaro.
    Purtroppo e' proprio qui che sta la grande beffa. Tu stesso possiedi un'esuberanza d'intelligenza, ma non potresti mai trasferire l'eccesso in chi e' stupido. Cosi' come chi piace tanto alle donne per le sue doti fisiche, anche se volesse nonpotrebbe mai aiutarti.
    Ma l'amore e' un'altra cosa. Non ha niente a che fare con le doti personali come ad esempio la bellezza, la simpatia, l'intelligenza. Se e' l'amore quello che cerchi e' facile che prima o poi lo troverai, e troverai chi sapra' donartelo.
    Ed insieme all'amore arrivera' anche il sesso.
    Se invece parli di solo sesso, allora si tratta di qualcosa di materiale che puoi ottenere pagando, esattamente come un taglio di capelli.
    Ma non credo che tu voglia comprarlo il sesso. Per cui si ritorna al discorso iniziale: l'unica dote che puoi mettere in gioco per ottenerlo e' la tua capacita' di farti amare. Ma non e' certo che cio' accadra'. D'altronde ci sono persone bellissime che l'amore non lo hanno mai conosciuto.

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  3. Entrambi questi commenti sono eccezionalmente sottili.

    Minerva, e se in me convivesse tutta la sensibilità del mondo E un istinto semplicemente animalesco?

    Purtroppo temo proprio che sia così.

    Io non posso rinunciare a un atomo della mia densità per un rapporto 'umano', eppure c'è uno stesso 'me' che pensa che dopotutto un po' di semplice moto, di animalità, potrebbe aiutare.

    E non è solo il sesso, ma proprio l'idea di essere scelto - perchè sono sempre le donne a scegliere, no?

    Come vedi non ho problemi a esporre la mia meschinità - ridicola pure se applicata al mio caso.

    Ma è la verità, tutto qui.

    Cosa c'è di più importante per un uomo che essere SCELTO da una donna che desidera?
    Dopotutto la selezione naturale ci ha costruito con una cosa in testa: il SESSO, e quello che lo seconda.
    Poi ci siamo inventati delle ombre cinesi, ma il seme è il sesso.

    Grazie mille

    Gio

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  4. Cara Klara, 'purtroppo' hai perfettamente ragione, e la tua analisi non è improvvisata, ma delinea, credo, un lungo ragionamento.

    E devo dirlo: a me spiace dover parlare di queste cose, che non sono allegre, nè per me nè per un lettore, eppure ho deciso, mi impongo per certi versi, di essere onesto, di non voler apparire solo come 'il bizzarro, etereo Gio', ma come il Gio essere umano che non può rinnegare nessuna delle sue, coesistenti e contraddittorie, componenti.

    Grazie anche a te!

    Un abbraccio

    Gio

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  5. Caro Gio,
    a parte il trovarmi sorprendentemente d'accordo con MINERVA, la mia sorella divina (tutta cervello), vorrei mettere anch'io il mio sassolino.

    Lo so che non è il sesso, in fondo. Senza sesso, si riesce a stare tutti. Volendolo (o facendo di necessità virtù).

    Chi dedica tanto tempo al buon cibo o alle belle passeggiate o all'arte e comincia ad avere una certa età ha trovato il modo di sublimare un'assenza.

    Si vive anche senza amore, figuriamo senza sesso. Non bisogna dare soverchia importanza.

    Sono d'accordo con te sul fatto che ciò che mina la tua persona è il non essere scelto.

    Io non sono una consolatrice e nemmeno una vagheggiatrice, quindi non la farò lunga.

    Se tu sei perfettamente conscio che sarà sempre così - per te -, accetta.
    Accetta la situazione e archivia il caso.

    Tu non verrai scelto per il sesso.
    Verrai scelto per altro. E anche lì bisogna giocarsela.
    Punto.
    Ora, dàtti da fare.

    Io, per esempio, ho sofferto a lungo per essere stata scelta (e con strilli di trombe) e poi dimenticata, messa da parte. Ti garantisco che fa UGUALMENTE male.

    Un saluto,
    Artemide Diana più che mai.

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  6. Ognuna delle risposte a questo mio messaggio racchiude in sè una saggezza infinita di cui cerchero' di far tesoro.

    E sono le persone come voi che io voglio come interlucotrici - il fatto che voi esistiate, al di la ovviamente di ogni forma di conoscenza diretta, è per me importante.

    Sono sicuro che l'essere illuse e dimenticate faccia altrettanto male, e rimango confuso dal fatto che ci si possa dimenticare di una come donne come te.
    Questo tuttavia ormai non mi sorprende piu', visto che troppe donne che ai miei occhi sono meravigliose mi hanno parlato di uomini mediocri al proprio fianco.

    Se tutto va come spero, il primo punto del mio programma, il primo comandamento da seguire per 'darsi da fare' coinciderà con l'inizio di una vita nuova, lontano da tutti.

    Grazie Diana-Jacq

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