Friday, 11 March 2011

Deficiente!

Oggi ho cenato fuori.

Il programma era quello di bighellonare fino a notte fonda, alla ricerca di qualche cenerentola da trasformare in principessa, ma in verità ero già talmente stanco già prima di scendere in città da esser sulla via del ritorno che erano appena le nove.

La mia serata dunque si è ridotta a una fugace cena e una breve passeggiata: quanto basta per poter riempire la mia mente, stasera, di una parola: deficiente!

Non io, sia chiaro, ma il tizio che era al tavolino di fianco al mio.

Sono arrivato che era già li, assieme ad una bella ragazza, magra ma formosa, in un delizioso maglioncino blu cobalto, aderente e un po' lungo sui fianchi, e dei bei pantaloni neri, pure stretti.

Parlavano in inglese, ma non badavo a loro: giù in fondo a sinistra c'era una bionda meravigliosa, elegante, alta e curatissima, e l'occhio oscillava tra lei e un'altra donna, questa bruna, sottile, lievemente strabica e non altrettanto bella, ma più bizzarra, e intrigante.

Torniamo al deficiente e alla sua compagna.

La ragazza, avevano ormai finito di mangiare da un pezzo, a un certo punto è andata in bagno.

A quel punto è intervenuto il cameriere, un tizio che evidentemente la sapeva lunga in quanto a galanteria, e ha portato il conto al ragazzo.

Che fare a quel punto l'avrebbe dovuto suggerire il buon senso, o semplicemente lo spirito ludico.

Pagare, subito, prima che lei arrivi!

E poi metterla davanti al fatto compiuto, e inventarsi qualche scusa buffa: 'Sai, il cameriere ha detto che sei talmente bella che non dobbiamo pagare', oppure 'Siamo la coppia più affascinante che sia mai entrata in questo locale, e non dobbiamo pagare', ma anche 'Sai che ti dico? Al mio tre ci alziamo e corriamo fuori dal locale, e scappiamo senza pagare!'.

Tutto, tu devi fare di tutto pur di rubarle un sorriso!

E bada bene che non è, questo, volerla comprare.

No, perchè se lei ha carattere, la prossima volta organizzerà lei un gioco, un tranello per essere lei a ricambiarti la cortesia.

E invece no.

Il deficiente, quando è arrivato il conto, circa 40 euro, è stato li a pensarci su, e poi ha spiegato al cameriere che no, non avrebbe pagato lui.

Lei poi è tornata.

E io, uscendo, li ho lasciati che erano li, in due, ad ammucchiare banconote e monete.

Il Dio dell'amore, del gioco e dell'allegria stasera è molto arrabbiato con te, Deficiente!

2 comments:

  1. Più che un deficiente lo definerei uno squallido...il che è peggio, n'est pas?
    Noblesse oblige

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  2. Quello la noblesse non sa proprio cosa sia ;-)

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