Thursday, 31 March 2011

Casa mia

Stasera sono stanco morto.

E' da qualche notte che dormo male: mi sveglio nel cuor della notte, e fatico poi a riprendere il sonno.

Capita due, tre volte: e una volta sono solo nel silenzio dell'oscurità e un'altra sento gli uccelli cinguettare mezzi addormentati e se capita ancora accendo infine lo stereo e mi lascio rapire da una rapsodia gitana ...

E' poi al mattino che dormo più profondamente, e però devo andare al lavoro, dove mi aspetta un mare di stress e un groviglio di sinapsi.

Per stanotte, voglio inventarmi, o forse ricordarmi, una storia per dormire sereno.

Mi piace immaginarmi perduto in un bosco, nella morsa del gelo, alla ricerca di un riparo ... una parete presso la quale accoccolarmi per coprirmi di foglie secche, un tronco cavo ove nascondermi, una caverna nella quale cercare riparo.

Ma ecco che la fortuna per una volta mi ha assistito!

Ho trovato una baita abbandonata, un rifugio di boscaioli o cacciatori o vagabondi, da tempo ormai alieni a quel bosco sinistro e maledetto.

Con un po' di fortuna riuscirò ad accendere un fuoco, e mi scaldero' con quelle vecchie coperte spesse e ruvide che da anni paiono inutilizzate.

Ho l'impressione di essere già stato qui, sai?

E d'esser stato io ad aver lasciato quelle coperte, quella legna da ardere in un angolo, quel letto sfatto ... proprio come se me ne fossi andato un giorno, dopo lunga permanenza, e senza saperlo neppure.

...

Nella polvere hai scritto dei nomi di donna.
Silvia, Elisa ...
Non ne aggiungerai nessuno questa volta.

...

Perfino qui, in questo luogo malinconico e grigio ha senso di conforto la parola 'casa'.

Sono a casa.

Vieni pure allora vento del nord, scendete pure tenebre: non ho paura.

L'ingegno umano e un po' di fortuna, tenuti saldi assieme dalla tenacia, mi hanno accompagnato ancora una volta fin qui, e stanotte io dormirò sereno.

E se sentirò il crepitare di pioggia o grandine sul tetto che è la mia mente, o fremere le vecchie assi che sono le mie ossa, o tremare la fiamma del fuoco che è il mio cuore ... tirerò più su le coperte, mi stringerò più forte al cuscino, e getterò un altro ciocco nel camino.

E arriverà il mattino.

5 comments:

  1. Bhè, hai trasformato quello che poteva sembrare un sogno davvero poco piacevole in un senso di calore e raccolta :)

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  2. Insomma...quello è il tuo scannatoio...bravo, bravo...

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  3. anch'io dormo male ultimamente e come te mi sveglio nel mezzo della notte e fatico a riprender sonno.....Non aggiungo altro....

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  4. Ti consiglio Debussy Kamala :-)

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  5. Mia cara Maraptica, ce ne vuole di immaginazione, eh?
    Per fortuna che non me ne manca ;-)

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