Monday, 21 February 2011

Mia sorella ti odia

Ecco.

Vi siete incontrate, e nel volgere di pochi mesi eccoti a casa mia, nella città natale, a una cena con genitori, quello zio di cui ti ho parlato ogni tanto, mio fratello e lei, la cara sorellina.

Te lo devo dire: lei ti odia cordialmente ;-)

E devi capirla: è sempre stata lei la più bella a queste nostre cene ... e adesso invece ci sei tu.

Tu ...

Io non posso proprio spiegarti il tuo significato.

Quando suona il telefono è una delusione immensa se sei tu a chiamarmi.
[Quel marchingegno dovrebbe squillare solo se sei tu a chiamare! Lo odio]

Prima, se mi capitava di perdere l'autobus e dover attendere a una fermata anonima, la vedevo come opportunità per pensare a un po' di tutto: a qualche legge fisica, a una poesia dimenticata, a parole che avrei dovuto dire e che invece sono appassite dentro di me.

Adesso gli autobus non li perdo più.

E penso soprattutto a te ...

... che, ostinatamente, continui a non esistere.

[Qui sfogo l'esigenza di dover scrivere, ma sono ben cosciente del livello infimo che sto raggiuggendo con queste mie parole: ignoratemi se potete].

2 comments:

  1. Ok, ok... Vuoi che dica che le ho ignorate? Okkei le ho ignorate? Vuoi che ti dica che sono inutili e sciocche? Vabbene lo sono Gio...
    (Non è vero però, ma facciamo finta che sia così!)

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  2. Non lo merito, davvero.
    Ma mi fa immensamente piacere.

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