Tuesday, 22 February 2011

La legge del piu' forte

Non passa di certo inosservata, in una città degradata e dominata dalla malavita, l'apertura di una nuova attività commerciale.

Prendete ad esempio quel caso, quello di cui ha parlato la cronaca recentemente ...

Quel grande capannone, 400 squallidi metri quadri d'umidità e sporcizia sotto una malandata tettoia in amianto, un vetro lurido e rotto a ogni finestra, rubiggine e sterpaglie ovunque, per anni era rimasto abbandonato, ridotto ad essere rifugio per cani randagi, covo di bande di teppistelli, ospizio per drogati e barboni.

In molti si meravigliarono quindi quando un omettino insignificante, a bordo di un apecar di quelli che sembrano andare a pedali piu' che a motore, prese ad occuparsene meticolosamente.

Il suo lavoro, lento ma paziente, ripristino' innanzitutto un minimo di decenza, ritinteggio' le pareti in muratura, mise nuovi vetri alle finestre, prese cura delle lamiere infette e taglio' l'erbacce, e fini', con il tempo, per rendere irriconoscibile quel vecchio rudere.

Un bel giorno, infine, l'ometto insignificante mise una bella insegna fiammante sulla cancellata d'ingresso, 'Ferramenta Dike', e apri' il suo negozio al pubblico.

Loro se ne accorsero subito, ovviamente.

Cosi una sera, mentre l'omino insignificante stava per chiudere bottega, arrivarono.
Ne arrivarono due, come sempre in questi casi.

L'omettino, alla cassa, li saluto' gentilmente, e li prego' di farsi avanti pure, di non preoccuparsi dell'orario.

Era gentile e innocuo l'omettino, la preda ideale dunque.

Dissero, i due, anche a lui quello che avevano detto a tutti i commercianti della zona, che poi era come dire il droghiere, il farmacista, il panettiere e pochi altri.

Ovvero che doveva pagare se non voleva guai.

L'omino si spavento' a morte.

'Io sono solo un commesso' e intanto allarmato guardava preoccupato uno dei due avvicinarsi allo scaffale dei tondini e delle brugole 'non posso decidere senza aver sentito il principale'.

Il tizio alla cassa fece un cenno al suo socio, trent'anni portati decisamente male, gonfio come un tacchino, occhiali scuri, barba incolta, capelli unti e una collanina d'oro al collo, che diede una spallata allo scaffale, rovesciando per terra centinaia di dadi, viti e bulloni.

'Vi prego, per pietà' disse l'omettino ansimando 'Il titolare è nel suo ufficio nel retrobottega, lo vado a chiamare, ma non fatemi del male vi scongiuro'.

Sputacchiando, uno dei due gli disse di andare, ma di sbrigarsi, che mica avevano tempo da perdere, loro.

L'omettino, veloce come il lampo, prese per il retro bottega.

Ma non ando' dal suo principale, che non esisteva affatto.

No, usci' invece da una porta sul retro, fece un ampio giro, e si ritrovo' davanti all'ingresso.

Di li, senza che i due, all'interno, se ne accorgessero, chiuse la serranda alle loro spalle.

Quindi torno' sui suoi passi, fin dentro il negozio, dove i due l'attendevano.

Sorpresi di vederlo tornare da soli, stavano per chiedergli spiegazioni quando lui li anticipo'.

'Tu', disse con voce calma rivolgendosi a quella che prima aveva rovesciato la sua mercanzia sul pavimento 'che aspetti a rimettere in ordine?'.

Sbigottimento, in quel magazzino.

'Ma chi credi di prendere in giro?' e subito quello alla cassa gli piombo' addosso con foga.

Fu veloce, ma non abbastanza: estratta la sua pistola, l'ometto insignificante gli somministro' un paio di compresse di piombo nello stomaco, provocandogli una leggera ulcera e soprattutto una morte pressochè' istantanea.

Fatto ruzzolare quel porco alla corte di Belzebu', si guardo' intorno.

'Bastardo' fece allora l'altro togliendosi dal raggio d'azione dell'arma dell'ometto 'Non sai che hai fatto!'.

Presa la sua pistola intanto il farabutto si guardava intorno, indeciso sul da farsi: lottare, e rischiare la vita, o tentare la fuga, per avvertire i suoi e tornare in forze?

'So cosa stai pensando eroe' fu ancora il negoziante a prendere la parola.
Fece una pausa.

Le dita della sua mano destra battevano ritmicamente sul bancone mentre teneva l'arma in pugno nella sinistra.

'Stai pensando se sia piu' saggio restare o scappare'.

Fine Prima Puntata.

12 comments:

  1. Prima che fiocchino i "bravissimo", te lo scrivo io: Molto Bravo! Con le maiuscole addirittura!

    Tornano i post a puntate? Ci sarà gente che si strapperà i capelli allora

    :D

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  2. Collega, allora la seconda puntata la FAI TU :D

    E bada che stavolta io mi fermo qui davvero ;-)

    (PS: complimenti IMMERITATI, specie se fatti da uno come te che scrive davvero bene).

    A presto!

    Gio

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  3. Bhè qua ci esce la serie... il fatto che la seconda puntata la butti giù Baol non può che entusiasmarmi! Vai col seguito ragazzi! :)))

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  4. Allora tu scriverai la terza :D

    VOGLIO IL SANGUE MARAPTICA :D

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  5. Per Giove, ma la tua testa ha il doppio fondo :D ...
    È immensa... ;)

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  6. ah, è solo pura fantasia perchè se fosse la realtà sarebbe un far west che fa paura!

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  7. Grande Zeus, sei immensamente gentile Issohardtosee :-)
    Ed è sempre un piacere sentir dire 'Per Giove' :D

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  8. Far West davvero Marisa (infatti ho pensato al mio eroe Tex Willer ;-) ).
    A presto!

    Gio

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  9. Eh, si siamo rimasti in pochi a credere ancora nella furia del grande Zeus :D Ci si dovrebbe riconoscere tra noi, Noi?! :D... Dai, la smetto di fare la scema... Nuova apertura e nuova bottega... ma la Dautre è sempre (più o meno) la stessa ;>

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  10. ok, ci sto...ma ti devi adattare ai miei tempi biblici

    sappi che se lo faccio come prossimo post significherà dedicarti il mio post numero 400

    sEppialo

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