Saturday, 26 February 2011

Il vantaggio ...

Pubblico il finale del racconto precedente.
L'episodio che lega questi due fotogrammi seguirà entro breve.

Nota:
Avrete notato che ultimamente mi dedico a temi scabrosi, facendo ricorso a un linguaggio esplicito, e a situazioni un po' estreme.
Come in ogni persona, anche in me c'è di tutto: e di tanto in tanto affiorano in superficie quest'incubo e quella bramosia, o, semplicemente, s'impossessa di me, delle mie dita, la fantasia, la voglia di sorprendere, di mettermi alla prova.
Se siete anime sensibili, evitate di leggere questo blog del tutto.

Luigi, massacrato di botte, se ne sta riverso sull'asfalto.

Un rivolo di sangue gli esce dalla bocca, un altro da una ferita alla milza.
Per terra i suoi occhiali, una lente rotta, le stanghette piegate, e chiazze di liquidi gastrici.
Rannicchiato, è percorso da tremiti, e brividi di freddo.

'Hai freddo, vero?'.

E' Carlo a rivolgergli la parola.
S'è avvicinato in silenzio, poco dopo che quelli se ne sono andati.

'E' il gelo che sopraggiunge quando si sta per morire dissanguati quello che si sta impossessando di te'.

'Aiutami, ti prego', e le parole di Luigi si mischiano alle lacrime, e a ogni sillaba le costole rotte pungono i polmoni, e il volto tumefatto è irriconoscibile, e l'ecchimosi ne fanno una maschera di morte.

'Una supplica che arriva troppo tardi la tua'.

Quelle che seguono sono l'ultime parole che Luigi sentirà in vita sua, prima che la morte lo faccia precipitare nel regno della nera signora.

'Vedi ... questo è il vantaggio di avere un bel numero di farabutti che ti devono piu' di un favore: ovvero che sono ben lieti di sdebitarsi con te semplicemente mandando all'inferno un figlio di puttana. Uno come te insomma.'.

2 comments:

  1. Un salto velocissimo al finale direi, non che mi dispiaccia ma... dove sono i tuoi racconti dettagliati? :) A Luì... amen, sei andato dove meritavi ;)

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  2. Non ho la testa per scrivere cose sensate ;-)
    Salto di pala in frasca, così, a casaccio :D

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