Monday, 14 February 2011

Il metodo Moulin Rouge

Ad ogni ballerina del Moulin Rouge si spiega il 'metodo' prima di mandarla sul palco.

Con il 'metodo' si incantano gli avventori del locale, tanto da farli diventare assidui frequentatori di quelle sale fumose e malfamate, tanto da far loro sperparare denari in continuazione pur di assistere agli spettacoli.

Di quegli ometti, insomma, il 'metodo' fa polli da spennare.

Il 'metodo' non prevede alcun contatto fisico tra ballerine e pubblico, ma implica, si basa di fatto, sull'illusione di un'intima relazione.

Tu, ballerina, devi far sentire ogni spettatore l'unico cui rivolgi i tuoi ammiccamenti.

Nella sua testa deve crearsi l'illusione di un feeling speciale tra te e lui: una promessa di qualcosa di piu', ed esclusivo, che si consumerà, nelle speranze del cliente, dopo lo spettacolo, nell'intenzioni della ballerina e nelle regole del Moulin Rouge, mai.

Ogni sera, uscendo dal teatro senza aver consumato, lo spettatore dovra' avere l'impressione che qualche accidente capitato per caso gli abbia negato l'incontro con la ballerina, oppure che qualcuno gli abbia fatto torto, mandando tutto per aria e posticipando, una volta di piu', il momento del godimento.

Visto da fuori non sarà che uno tra i mille che se ne tornano a casa con le pive nel sacco, ma dentro di sè sarà sicurissimo di essere stato a un soffio dalla prima ballerina, e quanta rabbia gli monterà dentro contro cosa, o chi gli ha impedito di prendersela!

Durante lo spettacolo, d'altra parte, lui s'è immaginato circondato da poveri illusi: 'poveri deficienti' pensava quel cervello di gallina mentre la ballerina si spogliava davanti a tutti 'voi non avete nessuna speranza. Siete solo degli allocchi: sbavate pure, ma saro' solo io a godere delle sue grazie.'.

Il deficiente sa bene che tutti gli altri attorno a lui sono dei deficienti, dei perdigiorno, dei diseredati: ma è pure convinto che lui non lo sia.
Anzi: lui è certo d'essere l'unico genio che sarà capace di approfittare della situazione, e per bacco se ne sarà valsa la pena!

Ogni sera, la ballerina, finito il suo numero, conta i danari che, ancora una volta, gli allocchi del Moulin Rouge hanno fatto finire nelle sue tasche e ride della loro stoltaggine.

Principi, industriali, operai, impiegati statali ... c'è di tutto nel grande calderone del Moulin Rouge, sai?

Alla volte mi sembra che il metodo Moulin Rouge sia conosciuto anche da un certo signor primo ministro, e che gli allocchi siano milioni di italiani.

E allora la metafora si completa: l'undici settembre, i franchi tiratori Casini e Fini, i giudici comunisti sono gli ostacoli all'abbassamento delle tasse, al compimento dell'azione di governo.

E c'è il portafogli gonfio al posto della figa, e ordine e sicurezza invece che il brivido del proibito.

Tutto sommato, preferisco il Moulin Rouge al bordello dei potenti, tu no?

PS: il segreto del 'metodo', secondo me, è soprattutto nel linguaggio.

La prima ballerina infatti usa un linguaggio, verbale e comportamentale, osceno, che per educazione e buon senso non si usa comunemente, e che tuttavia molti hanno, potenzialmente, dentro di sè.

Sentendo quindi proprio il linguaggio usato dalla prima ballerina, l'avventore si immagina sul suo stesso livello, ed essendo quelle parole, quelle espressioni non comuni alle discussioni quotidiane che ha con gli altri, si crede l'unico privilegiato suo pari.

E' cosi' che funziona il 'metodo' del Moulin Rouge.

8 comments:

  1. devono essere delle vere maestre !

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  2. marò gio....ho avuto un brivido. giuro!

    love, mod

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  3. grazie della visita al mio blog! e i miei complimenti per il tuo! a presto gio!

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  4. Lo sono decisamente Anima!

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  5. Secondo me Mod funziona proprio così.
    Ciao bellissimissima :-)

    Gio

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  6. La cosa triste è che le "ballerine" del nostro patetico primo ministro l'arte dell'inganno non sanno cosa sia... sono disposte a tutto, si lasciano portare a casa ogni sera, si fanno posizionare come e dove vuole per qualche favore qualsiasi. E credono forse che quella sia seduzione? Per fortuna il nano è privo di prostata (è inutile che se la meni) e al massimo guarda, poi, me lo immagino appisolarsi di fronte ad un orgiastico convivio, come davanti alla tv...

    P.S: a proposito di "metodo"... dovevo nascere a Parigi ;)

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  7. Ah ecco! Ora ho capito! Però caro Gio, mi consenta! La prima ballerina in questione deve appartenere giocoforza al Crazy Horse, dove, per tradizione, le prime ballerine devono essere bassine-bassine e coi tacchi alti... (per alzare il sedere a dovere)

    Al Moulin Rouge potrebbe appartenere invece la seconda ballerina, più vissuta e soprattutto esperta del metodo in questione, più bruttina magari, ma un po' più alta. Al Moulin Rouge infatti le vogliono minimo 1,70. Celtiche o sottospecie.

    Sai che non l'avevo mai considerata tutta 'sta faccenda da questo punto di vista?

    E poi dai! L'idea del "nano-ballerina" è troppo forte! (Chissà cosa ne penserebbe Toulouse-Lautrec... Ci farebbe un quadro!)

    ;) ;) ;)

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