Wednesday, 2 February 2011

Essere fieri del proprio paese

Io non sono fiero del mio paese, e non lo sono neppure della sua cultura, o dei tesori artistici di cui l'Italia è piena.

Si, hai capito bene: io non solo non sono fiero di La Russa, Berlusconi, Capezzone, ma neanche di Vivaldi, Leopardi, Fermi.

Del disdoro non sono colpevole, e della grandezza non sono responsabile.

Non ho stuprato la giustizia, ma neppure scritto il Canto notturno, io!

Quelli che ho citato prima devono vergognarsi o andare fieri di sè, non io.

Sento piuttosto l'urgenza di schivare o cogliere quello che mi è possibile: e quindi se vivo in un paese immondo, ho il dovere morale di evitare di lordarmi, se vivo in un paese ricco di cultura, la responsabilità di parteciparvi.

Vivere di rendita non fa per me.

6 comments:

  1. Beh...
    "inutile" come label non mi sembra appropriato...

    Per me è un punto di vista decisamente innovativo!

    Temo che alcuni tra i citati non si vergognino troppo, anzi! (Forse fanno confusione con gli altri, e forse, in questo, è "inutile"...)

    :) :) :)

    ReplyDelete
  2. Che bel post, Gio! Come dice Milo, e' un punto di vista "innovativo"...
    Sono campanilista, almeno un po', e quindi non posso condividere del tutto. Ma bel post!

    Un bacione!

    ReplyDelete
  3. Grazie Milo :-)

    Oggi è la seconda volta che mi danno dell'innovativo, e devo dire che la cosa fa sempre piacere!!

    A presto

    ReplyDelete
  4. Tu sei parte di quel firmamento!

    ReplyDelete
  5. il fatto è che loro sono fieri di se stessi altrimenti non sarebbero stati in grado di fare quello che fanno... <3<3<3

    ReplyDelete
  6. Marisa, tu si che puoi andar fiera di Vivaldi ;-)

    ReplyDelete