Wednesday, 12 January 2011

L'osceno

Esiste l'osceno?
Esiste qualcosa capace di corrompere perfino la bellezza?
Esiste qualcosa di più degradante della volgarità, della pornografia, di più censurabile di costumi licenziosi e inviti sessuali espliciti?
Esiste qualcosa capace di disperdere la bellezza, e di prendere, specularmente s'intende, il primo posto tra le priorità di uomo?

Certo.

Conosco alcuni dei mille volti dell'oscenità.
Alcuni sono legati perfino al fascino seduttivo di un bel corpo.
Violenza, mercimonio, inganno, ad esempio.

La bellezza, ridotta a fine o mezzo, paga le colpe dei mandanti osceni di questi crimini.

Una bella ragazza stuprata da un animale, è colpevole perchè non ha tenuto nascosta la propria bellezza?
Follia! E Follia credere che la soluzione siano la clausura o abiti castigati!
Una donna mezza nuda cerca di convincerti a comprare un dentrifricio anti-tartaro?
Prostituta lei, non il genere femminile, prosseneta il direttore del marketing, non altri.
Un bell'uomo inganna una donna sola, la circuisce e ne fa quello che vuole?
Bastardo lui solo, non tutti gli uomini.

In un abito elegante di misura perfetta, con pochi stracci addosso, completamente nudo ... un bel corpo di donna ha per me la sacralità e il potere miracoloso che Thomas Mann descrisse nel suo 'La morte a Venezia':
Non era provato che il sole volge la nostra attenzione dalle cose intellettuali a quelle sensuali? Sordisce e incanta, si dice, talmente ragione e memoria che l'anima per il piacere, dimentica le proprie tendenza intrinsceche, restando attacata al più bello degli oggetti irradiati dal sole, e proprio con l'aiuto d'un corpo riesce poi a levarsi a contemplazioni più alte. Cupido, a dire il vero, uguaglia i matematici, che mostrano ai bambini ingenui figure tangibili di pura forma: e anche il dio si serve, di buon grado, per renderci visibili le cose spirituali, di figura e colore della gioventù, che lui ha ornato con tutto il riflesso della bellezza a strumento del ricordo, e alla cui vista noi ci infiammiamo di dolore e speranza.
Il mio culto non conosce l'ossessione del fanatismo, e vive d'estasi transitorie non limitate alla bellezza delle donne.
Ma se con intensità e viva emozione ricordo lo spettacolo del bosco d'autunno, lo scrosciare di un acquazzone improvviso, il vuoto immenso sul ciglio del precipizio ... ancora più fortemente devo esaltare il fascino femminile.

Cito ancora una volta Mann.
Più bello di quanto sia possibile descrivere, e Aschenbach sentì, come già molte altre volte, con dolore che la parola riesce solo ad esaltarla la bellezza sensuale, ma non a ritrarla.
E allora, che sia visibile a tutti!

10 comments:

  1. Ecco i pericoli di cui parlavamo... alla base ci sta il "non generalizzare" sempre tutto, cosa che riesce assai facile a molta gente. Ma tu non rientri sicuramente tra loro. Un saluto ;)

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  2. Avevo letto male il titolo, avevo letto "lo scemo"

    pensavo mi avessi dedicato un post

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  3. baol) ...o scemo o osceno. entrambe le cose insieme è impossibile.
    quindi sei salvo! :)))))))))))

    love, mod

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  4. Piu' che altro non mi fanno entrare ;-)

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  5. Caro collega, ho giusto finito ieri 'Baol'.
    sicchè devi aspettarti si qualcosa su queste pagine ;-)

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  6. Are you ready Mod? Oggi è il giorno :D

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  7. Bel post Giò.
    Io credo sicuramente che esistano più cose che possono corrompere la bellezza...e le tante bellezze!
    é un commento banale,ma importante!
    Ciao Giò:-)

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  8. E per questo ti ringrazio :)

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  10. Io ho ferma la convinzione secondo la quale bisogna assolutamente credere nella bellezza... chi afferma che in questo mondo tale bellezza non esista non ha imparato a spogliarsi di ogni viltà che troppi aspetti, anche quelli citati nel testo, spesso si incollano addosso ad ogni nostro centimetro di anima. E siamo noi che vogliamo esser creatori di simili vergogne.E' difficile spiegare bene ciò in cui credo, semplicemente credo che in ogni momento in cui ciascuno di noi avverte una propria caduta in un baratro è perchè ha dimenticato la bellezza. E' proprio averla dimenticata del tutto, anche solo averla fatta passare in secondo piano, oppure averla trasfigurata che ci sta conducendo in una direzione in cui nessuno, senza i propri innumerevoli paraocchi, avrebbe mai voluto. Dostoevskij fece affermare ad uno dei suoi personaggi, se non erro ne "L'Idiota": "La bellezza salverà il mondo".
    Magari sono uscito un po' fuori tema rispetto al post, ma mi è sembrato il luogo adatto in dare un minimo sfogo ad un tema che mi è così caro. Complimenti comunque, l'ho trovato bellissimo :)

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