Thursday, 20 January 2011

Le nostre vite

Le nostre vite sono colme di dolore stridente, gonfie di muto affetto.

E se abbiamo il coraggio, o la sventatezza, di non chinare lo sguardo, vuote di speranza.

Ce ne stiamo aggrappati a una radice penzolando nel vuoto, e quando ci lasciamo andare, per stanchezza, per delusione, precipitiamo senza spappolarci su null'altro che l'indifferenza.

Questo mi è sempre apparso ovvio: e precedeva la mia mente di adolescente la lettura di un pensiero di Leopardi, di una sua poesia.

Lui, il sommo poeta, la scandagliatore dell'animo umano, non mi imbarazzava, nè mi sorprendeva con le sue idee: mi meravigliava invece con le sue immagini, perfette tomografie dell'animo umano, vivisezioni indolori di quel giovane lettore che ero io, o forse autopsie di quello che non ero piu'.

Lui dava luce laddove io procedevo a tentoni, impacciato ma senza paura delle tenebre.

Ma se li mi portava la ragione, in me era già radicata una insensata voglia di vivere, di provare piacere, di fare pazzie, le piu' assurde e sconvenienti.

E non solo resisteva, ma cresceva, questa motrice, a ogni colpo basso inferto dalla sventura.

Convivono ancora in me, pacificamente perchè non mutualmente paradossali, questi due demoni: nutro uno con la mia anima, secondo, nei limiti del possibile, l'altro.

...

Infine, chissà, forse il calore della Maja Desnuda, m'illuminerà, e piu' dello studio della poesia, e mi consolerà non meno della somma di tutti i precetti filosofici, sciogliendo quel gelo che mi preme dentro.

2 comments:

  1. Intanto io, oggi, questo post l'ho scritto pensando anche a te (non solo a te quindi niente atti di presunzione, ma anche a te) ;-)

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  2. Mi riferisco a questo, dei due: http://minervajones.blogspot.com/2011/01/un-atto-politico-contro-la.html :-)

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